Sabato in piazza le arance contro il cancro

Un impegno fruttuoso nella lotta contro il cancro La Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro in Italia ha avviato un’iniziativa significativa nella lotta contro il cancro, coinvolgendo la comunità con la vendita di arance. Questa campagna vede la partecipazione di volontari in piazze in tutta Italia, inclusa Bergamo, che si adoperano nella vendita di arance, con lo scopo di raccogliere fondi per la ricerca. A partire dal 2 febbraio, sarà possibile acquistare le arance anche nei supermercati.  Per ogni reticella di arance venduta, la Fondazione AIRC riceverà un contributo di 50 centesimi.

Significativi investimenti nella ricerca Nel 2024, la Fondazione AIRC ha destinato oltre 143 milioni di euro per il finanziamento di 695 progetti di ricerca, 93 borse di studio e 15 programmi speciali. Un’enfasi particolare è stata posta sulla regione Lombardia, dove sono stati deliberati circa 46,8 milioni di euro per supportare 292 progetti di ricerca e 42 borse di studio. Questi fondi comprendono anche un sostegno significativo per l’IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare) di Milano.

La orevenzione come chiave di volta Numerose ricerche hanno evidenziato l’importanza di uno stile di vita sano per ridurre il rischio di cancro. Fino al 40% dei casi di tumore potrebbe essere prevenuto o trattato più efficacemente intervenendo sui fattori di rischio modificabili. L’AIRC sottolinea l’importanza di non fumare, fare attività fisica regolare, seguire un’alimentazione sana ed equilibrata e aderire agli screening raccomandati.

Dati allarmanti e impegno nelle scuole Un terzo circa degli adulti in Italia presenta fattori di rischio per lo sviluppo di un cancro. I dati sono particolarmente preoccupanti per i bambini in età scolare, con un’alta percentuale di sovrappeso e obesità. Nell’ambito del progetto “Cancro io ti boccio”, oltre mille scuole italiane si uniscono alla Fondazione AIRC per promuovere la prevenzione e la cultura scientifica. Bambini, ragazzi, insegnanti e genitori diventano volontari per distribuire arance, miele e marmellata, contribuendo così alla ricerca e alla sensibilizzazione.

Progressi nella ricerca Un gruppo di ricercatori dell’Università di Torino e di IFOM, sotto la guida di Alberto Bardelli, ha scoperto il ruolo di una particolare tossina batterica, la colibactina, in alcuni tumori intestinali. Questo studio apre nuove prospettive per comprendere la resistenza di alcuni tumori al colon-retto alla chemioterapia e potrebbe guidare la scelta dei trattamenti più adatti per ciascun paziente.

Il coinvolgimento delle comunità La Fondazione AIRC non si limita alla ricerca scientifica, ma coinvolge attivamente la comunità. L’iniziativa delle arance della salute vede migliaia di volontari distribuire reticelle di arance rosse, miele e marmellata in piazze italiane. Inoltre, la Nazionale Under 20 di calcio italiano e il Banco BPM si sono uniti alla Fondazione per diffondere la consapevolezza sulla prevenzione e supportare la ricerca.

Questa vasta rete di impegno dimostra il potenziale della comunità nel contribuire attivamente alla lotta contro il cancro, unendo forze in diverse aree, dalla scienza all’educazione, dallo sport alla finanza. La retina di arance rosse coltivate in Italia richiede un contributo di 13 euro; 10 per il miele ai fiori d’arancio e 8 per la marmellata d’arancia: per ogni retina, AIRC riceve 50 centesimi. In tutto il Paese, nel prefestivo, attivi 20 mila volontari.

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