Galà del Bravo Papà 2025: Atalanta Club Valgandino in festa per Zappacosta e Carnesecchi

Un premio a distanza per le recenti paternità e l’impegno sociale in Valle: la consegna del bassorilievo di Gandino prevista per aprile. Un club ad alto impegno sociale

Martedì sera, presso Il Ristorante “Da Leone” di Vertova, si è svolto l’atteso evento annuale: il Galà del Bravo Papà organizzato dall’Atalanta Club Valgandino. Questa serata speciale, che celebra le paternità dei giocatori dell’Atalanta, ha visto premiati i calciatori Davide Zappacosta e Marco Carnesecchi per il loro recente ingresso nel mondo dei genitori.

La motivazione del premio

Il premio Bravo Papà, che nasce nel 1994, si pone l’obiettivo di celebrare il legame familiare tra i calciatori e i loro tifosi. Come hanno spiegato il presidente Enzo Conti e il vicario Giambattista Gherardi, “questo riconoscimento nasce dalla convinzione di valorizzare il lato umano dei calciatori, ponendo attenzione anche al loro ruolo di padri. Quest’anno, il premio è stato assegnato a Marco Carnesecchi, che il 12 gennaio 2025 ha accolto la nascita della sua figlia Bianca Regina insieme alla moglie Valentina, e a Davide Zappacosta, che il 26 marzo 2025 ha festeggiato la nascita del figlio Edoardo insieme alla moglie Camilla.

Un evento a distanza, ma non meno speciale

Nonostante la presenza di oltre centoventi persone alla festa, i due calciatori premiati non hanno potuto essere presenti in quanto impegnati: Zappacosta era in giornata di riposo, Carnesecchi in Nazionale. Tuttavia, l’Atalanta Club Valgandino s’è ripromesso insieme alla società nerazzurra di organizzare un incontro speciale in Val Gandino per aprile, dove i calciatori riceveranno il loro premio. Si tratta di un bassorilievo d’argento raffigurante il centro storico di Gandino, con finiture in oro, dedicato alla memoria di Franco Moioli, un personaggio significativo per il club, ricordato durante la serata dalla sua nipote Sofia, dal nipote Marco e dalla moglie Anna.

Le personalità presenti e le sorprese della serata

Oltre al momento centrale della premiazione, la serata ha visto la presenza di numerosi ospiti di rilievo. Tra questi, Andrea Fabris, Direttore Generale dell’area corporate di Atalanta, che ha riservato una sorpresa speciale ai bambini presenti: una visita guidata al centro sportivo di Zingonia. Non sono mancati, inoltre, l’assessore Aldo Bernardi del Comune di Gandino, il maresciallo Matteo Scatena dei Carabinieri di Gandino, e il parroco di Leffe, don Giuseppe Merlini, noto per essere un grande tifoso dell’Atalanta. La serata è stata anche arricchita dalla presenza di diversi sponsor locali.

Un incontro con il passato e il futuro

Nel corso della serata, sono stati ricordati anche alcuni volti storici del club, tra cui Marino Magrin, Eligio Nicolini, e Daniele Filisetti, ex calciatori che hanno portato avanti la tradizione del “calcio vero e vicino alla gente”. La pedagogista Lucia Castelli, ideatrice di “La Scuola allo Stadio”, ha portato con sé due giovani promesse del settore giovanile dell’Atalanta: Alessandro Anelli, portiere della Primavera, e Martina Frattini, attaccante della Under 17 femminile. Un 2008 e una 2010 che simboleggiano il futuro stesso della Dea.

Un club che guarda al sociale

L’Atalanta Club Valgandino non si limita all’organizzazione di eventi sportivi, ma si impegna anche in ambito sociale. Recentemente, il club ha sostenuto un progetto educativo in Bolivia promosso da monsignor Eugenio Coter, raccogliendo oltre 4.300 euro per una scuola situata ai confini dell’Amazzonia. Inoltre, il 3 luglio, il club organizzerà come sempre dagli anni ottanta la storica Corsa delle Uova a Gandino, un evento che segna la tradizione locale e che unisce la comunità in nome della sportività.

Uno sguardo al futuro

La serata, purtroppo segnata dall’assenza dei premiati, ha dimostrato ancora una volta quanto forte sia il legame tra la Atalanta e il suo territorio. La passione calcistica e il senso di comunità sono gli elementi che uniscono i tifosi e le famiglie della Val Gandino. L’attesa ora è tutta per il ritorno dei due calciatori, ma nel frattempo si guarda con entusiasmo al futuro della squadra e alle sfide che attendono l’Atalanta nella parte finale del campionato e nella Coppa Italia, con la speranza di tornare presto a giocare in Europa.

Redazione

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