Caryl Menghetti, dopo la convalida dell’arresto quale omicida tramite accoltellamento del marito Diego Rota, è stata trasferita nel reparto di Psichiatria dell’Ospedale Papa Giovanni di Bergamo, dove sta ricevendo cure mediche. Tuttavia, non è stata ancora interrogata dalle autorità a causa delle sue condiziono di salute e della terapia a cui è sottoposta.
Martinengo: arresto convalidato
Il giudice per le indagini preliminari (Gip) Riccardo Moreschi ha convalidato l’arresto di Caryl Menghetti il lunedì 29 gennaio, basandosi sugli atti dell’indagine condotta dai carabinieri e coordinata dal pm Laura Cocucci, nonché sulle argomentazioni presentate dal suo difensore, Fabrizio Bosio, del foro di Cuneo. La decisione di non interrogare la donna è stata presa considerando che attualmente è sottoposta a una terapia che prevede l’uso di sedativi, il che potrebbe compromettere la sua lucidità durante un interrogatorio. Sarà interrogata in un secondo momento, quando le sue condizioni di salute saranno ritenute idonee per affrontare il procedimento.
L’autopsia
Nel frattempo, per oggi, martedì 30 gennaio, è in programma l’autopsia per determinare ulteriori dettagli sulla tragica morte di Diego Rota. Si sospetta che il motivo dell’omicidio possa essere legato a problemi psichici della moglie, emersi tre anni fa e acutizzati in modo preoccupante il giorno dell’omicidio, giovedì 25 gennaio. Quel giorno, la donna, in preda a deliri e accusando il coniuge di pedofilia, la donna era stata portata al Pronto Soccorso di Treviglio dal marito.
Le accuse di pedofilia
Aveva minacciato di ucciderlo nel caso in cui queste accuse fossero state fondate. Dopo una valutazione iniziale al Pronto Soccorso, era stata trasferita al reparto di Psichiatria, dove avevano rilevato la presenza di un atteggiamento psicotico. Successivamente, era stata dimessa. Gli investigatori stanno attualmente conducendo ulteriori accertamenti sulla sua situazione sanitaria.