Cividate al Piano si trasforma nel palcoscenico di una crescente ondata di violenza legata allo spaccio di droga, con episodi che ora includono sparatorie tra bande rivali. L’ultimo incidente, avvenuto il giorno di Pasquetta, ha visto l’intervento dei carabinieri di Treviglio in seguito a spari nei pressi della stazione, alimentando la paura tra i cittadini. Il sindaco Gianni Forlani annuncia l’installazione di 14 telecamere di sorveglianza, in un tentativo di rafforzare la sicurezza e contrastare il degrado che da anni affligge l’area, particolarmente dopo la chiusura del passaggio a livello 17 anni fa.
La zona della stazione: un crocevia di illegalità
La stazione di Cividate, al confine con Calcio, è diventata negli anni un punto nevralgico per attività illecite: dall’accamparsi dei senzatetto, ai furti di rame fino all’attuale dominio dei pusher. Questi ultimi, operanti giorno e notte, hanno trasformato parcheggi e campagne in luoghi di scambio, sfruttando l’isolamento e la difficoltà di controllo da parte delle forze dell’ordine. La recente sparatoria di Pasquetta è solo l’apice di un fenomeno in costante crescita per pericolosità, con bande di nordafricani pronte a tutto per mantenere il controllo del territorio.
Reazioni e misure della comunità
Di fronte a questa escalation di violenza, l’amministrazione locale sta cercando di reagire: oltre alle già citate telecamere, verrà migliorata l’illuminazione pubblica. Queste iniziative mirano a rendere più sicura la zona, benché per ora gli scontri sembrino limitarsi ai membri delle bande di spacciatori. La comunità, tuttavia, esprime una crescente preoccupazione per la sicurezza pubblica, con molti residenti che, temendo ritorsioni, preferiscono non esporsi pubblicamente.