La forza della solidarietà riesce ad aprire spiragli di speranza anche nei luoghi più colpiti da conflitti interminabili. È il caso di Gaza, Palestina, dove la generosità bergamasca ha fatto la differenza per Ahmed, un giovane affetto da una malattia rara. Grazie all’intervento della Caritas Bergamasca e del cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, è stato possibile far arrivare un pacco viveri alla famiglia di Ahmed.
La storia di Ahmed
La storia ha inizio con l’associazione Gfb Onlus di Talamona, in provincia di Sondrio, che si dedica ai malati di beta-sarcoglicanopatia e altre distrofie muscolari rare. Beatrice Vola, presidente dell’associazione, ha raccontato come siano in contatto con pazienti di tutto il mondo, inclusa la famiglia di Ahmed a Gaza. Dopo che la loro abitazione è stata distrutta da un bombardamento il 12 maggio, la famiglia ha trovato rifugio prima in una tenda e poi in un appartamento al terzo piano, rendendo impossibile per Ahmed muoversi con la sedia a rotelle.
La solidarietà di Bergamo
Federica Bruletti, segretaria generale della Fondazione della Comunità Bergamasca e già sindaca di Levate, ha saputo dell’iniziativa di Beatrice Vola e ha coinvolto la Caritas Bergamasca. Grazie ai contatti della Caritas locale con quella di Gaza, è stato possibile far arrivare gli aiuti. Bruletti ha sottolineato l’importanza di ogni singolo aiuto in una situazione così complessa.
Don Roberto Trussardi, direttore della Caritas Bergamasca, ha contattato il cardinal Pizzaballa per capire come far arrivare gli aiuti. Nonostante le difficoltà, inclusi i rinvii dovuti a bombardamenti, la donazione è stata finalmente consegnata mercoledì 3 luglio.
Nuovi aiuti in arrivo
L’associazione Gfb Onlus continua il suo impegno per aiutare Ahmed. Beatrice Vola ha spiegato che stanno organizzando una nuova consegna per fornire pezzi di ricambio per la sedia a rotelle di Ahmed. La solidarietà bergamasca non si ferma e prova a portare nuova speranza a chi ne ha bisogno.