Convegno a San Pellegrino Terme: robotica e tecnologie per la neuroriabilitazione

LA GIORNATA DI STUDI - Al Centro Congressi Bigio di San Pellegrino Terme, gli interventi di esperti di robotica nella neuroriabilitazione

Un riconoscimento speciale per l’innovazione tecnologica

Sabato 6 luglio si è tenuta una giornata di studi presso il centro congressi Bigio di San Pellegrino Terme, incentrata sul convegno “Robotica e tecnologie per la neuroriabilitazione”. L’evento, promosso dall’Associazione Genesis in collaborazione con l’Istituto Clinico Quarenghi, l’Ordine dei Fisioterapisti di Bergamo e l’Associazione Amici Traumatizzati Cranici (AATC), ha visto la partecipazione di numerosi esperti del settore.

Il premio “Bruno Quarenghi, tecnologia ed innovazione”

Durante la mattinata, è stato assegnato il premio “Bruno Quarenghi, tecnologia ed innovazione”, alla sua prima edizione. Il riconoscimento è andato al professor Stefano Mazzoleni del Politecnico di Bari, uno dei principali esperti italiani in robotica biomedica. Il dottor Giampietro Salvi, presidente dell’Associazione Genesis e neurologo presso l’Istituto Clinico Quarenghi, ha spiegato: “Questi convegni sono dedicati alla memoria di Bruno Quarenghi, così abbiamo deciso di istituire un premio a suo nome. Con lui c’erano una visione e un ascolto davvero empatici. Questo riconoscimento viene attribuito oggi a Stefano Mazzoleni, che ci aiuta ad organizzare questi convegni”.

Robotica e dintorni: gli interventi dei relatori

La giornata è stata ricca di contenuti e conferenze. Stefania Oresta, ricercatrice dell’Imt di Lucca, ha presentato le sue ricerche sulla stimolazione vestibolare durante il sonno tramite un letto robotico di nuova generazione chiamato Sonnomat Casa. “Una terapia piacevole e non invasiva”, ha commentato il dottor Salvi, evidenziando i benefici per la qualità del sonno e della vita dei pazienti neurologici e post-ictus.

Robert Riener dell’Eth di Zurigo ha discusso l’uso degli esoscheletri nella medicina riabilitativa, spiegando come questi dispositivi aiutino i pazienti “a compiere movimenti durante la fisioterapia, migliorando equilibrio e comfort e aumentando la distanza percorribile a piedi”.

Mauro Zampolini, presidente del comitato esecutivo sezione PRM dell’Uems, ha affrontato il tema dell’uso dell’intelligenza artificiale (IA) nella riabilitazione. Zampolini ha sottolineato come i modelli di linguaggio generativo possano essere impiegati “con training specifici per la conoscenza medica, diventando strumenti utili nella ricerca scientifica, ad esempio, per riassumere la letteratura corrente su un argomento”.

Innovazione nelle protesi

Manuel Catalano dell’Istituto di Tecnologia di Genova ha concentrato il suo intervento sulle protesi delle mani, evidenziando i progressi nella creazione di dispositivi in grado di variare la presa e modulare la forza in base all’oggetto da afferrare. Maria Fossati, anch’essa dell’Istituto di Tecnologia di Genova e utilizzatrice di una protesi, ha parlato del design e dell’accessibilità dei sistemi complessi. “La presenza di persone con disabilità è fondamentale, le loro necessità devono essere al centro del progetto”, ha affermato Fossati.

Fossati ha inoltre raccontato del Cybathlon, una competizione a Zurigo per atleti con protesi, dove le sfide includono compiti quotidiani come accendere una candela, aprire una bottiglia o avvitare una lampadina. “Tutte operazioni possibili grazie al costante lavoro di ricerca e all’impegno nella riabilitazione”, ha concluso Fossati, sottolineando l’importanza della ricerca continua per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità.

Le frontiere della robotica nella neuroriabilitazione

La giornata di studi presso il centro congressi Bigio di San Pellegrino Terme ha offerto un’importante occasione di confronto e aggiornamento sulle nuove frontiere della neuroriabilitazione. Grazie agli interventi di esperti di livello internazionale, il convegno ha messo in luce le innovazioni tecnologiche che stanno rivoluzionando il campo della riabilitazione e migliorando la vita dei pazienti.

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