Ritrovamento inaspettato durante la spedizione
Durante la serata di venerdì 12 luglio, Riccardo Selvatico, fotografo della spedizione alpinistica “K2-70” del Club Alpino Italiano, ha scoperto i resti mummificati di un alpinista durante una breve camminata tra il campo base e il ghiacciaio del K2.
Prima ricognizione sul K2
La mattina seguente, oggi, sabato 13 luglio, il capospedizione Agostino Da Polenza, il medico Lorenza Pratali e alcuni membri della spedizione, insieme all’ufficiale di collegamento italiano, hanno effettuato una nuova ricognizione per esaminare il corpo e cercare elementi utili alla sua identificazione. Da una prima valutazione, sembra trattarsi di un uomo giovane, e lo stato di mummificazione suggerisce che la morte potrebbe essere avvenuta circa trenta o quarant’anni fa.
Possibile identificazione
La marca della maglietta tecnica ritrovata sui resti farebbe pensare che si tratti di uno degli alpinisti spagnoli scomparsi nel 1987 durante un tentativo di apertura di una nuova via sulla sinistra dello Sperone degli Abruzzi.
Collaborazione con le autorità locali
In collaborazione con lo staff del Central Karakoram National Park, si procede ora alla rimozione del corpo dal ghiacciaio. I resti saranno poi collocati al Gilkey Memorial, il luogo dedicato alla memoria di tutti gli alpinisti morti sul K2.
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