Da Vittorio e l’Accademia Carrara: il restauro del dittico di Franz Godin

Un progetto che unisce gastronomia e arte nel contesto di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023: Da Vittorio sposa la Carrara

Tra arte e gastronomia

La celebrazione della Capitale Italiana della Cultura 2023 ha visto la collaborazione tra due istituzioni emblematiche della città di Bergamo: la Famiglia Cerea di Da Vittorio e l’Accademia Carrara. Questa partnership ha portato al restauro di due preziose opere del pittore tedesco Franz Godin, ora esposte al pubblico nelle sale della Pinacoteca.

Il restauro delle nature morte

Il restauro del dittico, composto da “Canestra di agrumi, castagne, corbezzoli e alzatina metallica con dolcetti” e “Fruttiera di porcellana, piatto con limone e alzatina con prugne”, è stato realizzato con il supporto della Famiglia Cerea. Sin dall’annuncio della nomina di Bergamo e Brescia come Capitale Italiana della Cultura, la Famiglia Cerea ha voluto contribuire attivamente, individuando opere che necessitavano di interventi di restauro.

Un dialogo tra i Cerea e la Carrara

“La scelta è ricaduta sul dittico di Franz Godin per la sua capacità di rappresentare la stagionalità e la ricchezza dei prodotti della cucina”, ha spiegato la Famiglia Cerea. “Abbiamo subito notato l’assonanza tra il cognome Godin e il verbo godere, che rimanda al piacere della vita, quello che cerchiamo di dare ogni giorno attraverso i nostri piatti. La pesca melba, le castagne, gli agrumi e il corbezzolo, protagonisti del dittico, sono ingredienti che ci stanno ispirando nella realizzazione di nuove ricette.”

L’importanza del restauro

Le operazioni di restauro, condotte da Barbara Ferriani, hanno affrontato l’usura del supporto ligneo, la sostituzione delle traverse di sostegno e la pulitura finale della superficie pittorica. “Valorizzare il patrimonio della Carrara significa prendersene cura, conservarlo e renderlo accessibile a pubblici sempre nuovi”, ha affermato Gianpietro Bonaldi, General Manager di Accademia Carrara. “Aprire le nostre porte è un valore irrinunciabile, che ci impegna costantemente e che passa anche attraverso partnership come quella con Da Vittorio”.

La visione della Famiglia Cerea

“La convivialità è un valore fondante della nostra visione”, hanno spiegato i Cerea. “E crediamo che circondarsi di bellezza renda ancora più piacevole questa esperienza. Ringraziamo dal profondo del cuore Accademia Carrara per averci offerto l’opportunità di legare anche il nostro nome a Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023, riportando allo splendore due opere che raccontano non solo la storia del territorio, ma anche l’identità della nostra famiglia”.

Un impegno costante per la comunità

Nel corso degli anni, la Famiglia Cerea ha rinnovato il proprio impegno a favore della cittadinanza attraverso varie iniziative. Nel 2017, hanno fondato la Vittorio Cerea Academy, un indirizzo alberghiero all’interno dell’Istituto Professionale Guido Galli, assegnando borse di studio agli studenti meritevoli. Durante la pandemia da Covid-19, hanno messo a disposizione la loro esperienza per servire pasti al personale sanitario e distribuire eccedenze alimentari alle famiglie bisognose.

La gestione dell’offerta gastronomica

A sottolineare il legame con il territorio, la Famiglia Cerea gestisce l’offerta gastronomica presso l’ex Monastero di Astino, accanto all’estivo di Cavour 1880 e al nuovo Cavour 1880 al Brolo – Trattoria tra amici.

La storia del gruppo Da Vittorio

Fondato nel 1966 da Vittorio Cerea e sua moglie Bruna, il Gruppo Da Vittorio è diventato sinonimo di eccellenza nella ristorazione e nell’accoglienza. Con ristoranti premiati con stelle Michelin a Bergamo, St. Moritz e Shanghai, e un sistema di business articolato in diverse aree, la visione di papà Vittorio è oggi portata avanti dai figli, che continuano a espandere e innovare il marchio.

L’Accademia Carrara

Fondata nel 1796, l’Accademia Carrara è un complesso unico di Scuola di Pittura e Pinacoteca. Custodisce capolavori di sei secoli di storia dell’arte e ha ospitato importanti mostre internazionali. “Siamo un museo aperto, vivace, contemporaneo nella sua capacità di parlare a tutti,” ha dichiarato Gianpietro Bonaldi.

Per maggiori informazioni:

DIDASCALIE

1_Franz Godin detto Francesco Codino, Canestra di agrumi e alzatina con dolcetti, 1620 ca., olio
su tavola, 66 x 42 cm, Bergamo, Accademia Carrara
2_ Franz Godin detto Francesco Codino, Natura morta con fruttiera e alzatina di prugne, 1620 ca.,
olio su tavola, 66 x 42 cm, Bergamo, Accademia Carrara

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