Sabato 7 settembre, dalle ore 10 alle 12.30, è in calendario un presidio in piazza Matteotti a Bergamo, organizzato dal Comitato d’Azione per la Sanità Pubblica. L’evento è stato indetto per protestare contro lo smantellamento della sanità pubblica in Italia e denunciare i tagli ai servizi sanitari, con la partecipazione degli operatori dello Sportello Salute, presenti per rispondere alle domande e ai dubbi dei cittadini.
Il Comitato ha sottolineato come le misure previste nella nuova legge finanziaria, ritenute restrittive, si tradurranno in ulteriori tagli alla sanità pubblica, causando un peggioramento della qualità dei servizi sanitari offerti. In particolare, è stata evidenziata la situazione di Bergamo, dove a luglio è stata attivata la Centrale Uni.Ca per la gestione del servizio di Continuità assistenziale. Tale cambiamento ha ridotto i presìdi di Continuità assistenziale da 27 a 13, con un conseguente aumento della pressione sui pronto soccorso locali.
Il Comitato d’Azione ha inoltre ricordato che, nei mesi scorsi, ha promosso diverse iniziative volte a coinvolgere la popolazione nel dibattito pubblico e nella ricerca di soluzioni per i problemi legati alla sanità, in particolare i tempi d’attesa per esami e terapie. Durante l’ultimo anno, il Comitato ha denunciato le decisioni prese da Ats e Asst e ha sostenuto l’organizzazione di iniziative locali. Il messaggio che il Comitato intende diffondere è chiaro: trasformare il malcontento in un’opportunità di mobilitazione e cambiamento, a favore di una sanità pubblica più accessibile e di qualità.