La città di Lovere è sconvolta per la tragica morte di Sara Centelleghe, studentessa diciottenne dell’istituto “Ivan Piana” di Lovere, brutalmente uccisa nel proprio appartamento venerdì notte. Il principale indiziato è Jashandeep Badhan, un ragazzo di origine indiana di 19 anni, che viveva nello stesso condominio della vittima. Nonostante i due si conoscessero appena, secondo amici e conoscenti, l’omicidio ha colto di sorpresa l’intera comunità. Il padre di Sara, Vittorio Centelleghe, ha espresso tutta la sua disperazione, descrivendo la figlia come “una ragazza bravissima, piena di sogni e di speranze.” La sua perdita lascia un vuoto incolmabile: “Niente potrà ridarmela indietro – ha dichiarato tra le lacrime ai microfoni Rai -. Se c’era una brava a questo mondo, era Sara. Era in casa che studiava, ma se anche fosse stata in giro non sono cose giustificabili, cose che non dovrebbero accadere mai. È una questione di cultura sbagliata, bisogna cominciare dall’inizio, da quando sono piccoli a far capire che le donne non vanno trattate così. Ormai è all’ordine del giorno che venga uccisa una ragazza, una donna, senza motivo. Per niente. Perché? Sara è morta per cosa? Mia figlia perché è morta?”.
In segno di solidarietà e vicinanza alla famiglia Centelleghe, la comunità di Lovere si riunirà mercoledì sera, 30 ottobre, per una fiaccolata commemorativa. Il corteo partirà alle 20:30 dal piazzale del mercato, nei pressi della scuola frequentata da Sara, e si concluderà a Costa Volpino, sotto l’abitazione della giovane. Il Comune, che ha accolto la richiesta di molti cittadini per commemorare la ragazza, invita tutti a partecipare in silenzio e con rispetto. Il sindaco Federico Baiguini ha dichiarato: “Sarà un momento di cordoglio collettivo, un abbraccio lungo e silenzioso per stare vicini alle famiglie in questo doloroso momento”.