La riorganizzazione della rete di Poste Italiane sta colpendo diversi quartieri di Bergamo. Dopo Monterosso, anche Boccaleone vedrà la chiusura dell’ufficio postale, programmata per il 16 dicembre. Questo cambiamento costringerà i residenti a recarsi in altri quartieri per usufruire di servizi essenziali, come il ritiro della pensione o il pagamento di bollettini. L’ufficio più vicino sarà quello di Borgo Palazzo in via Malj Tabajani, o la sede centrale in via Locatelli, aperta anche nel pomeriggio. La notizia ha colto di sorpresa i residenti di Boccaleone, un quartiere abitato da molti anziani per cui spostarsi rappresenta una difficoltà.
I disagi per i residenti, soprattutto per gli anziani
I residenti di Boccaleone lamentano le conseguenze della chiusura dell’ufficio postale locale. Paolo Algisi, abitante del quartiere, ha espresso incredulità: “Non riesco a capire perché venga chiuso l’ufficio postale. È scomodo spostarsi in altri quartieri, soprattutto per i tanti anziani”. La popolazione di Bergamo è infatti composta per oltre il 25% da persone con più di 64 anni, che spesso trovano difficoltà a utilizzare i servizi digitali promossi da Poste Italiane. Con la chiusura degli uffici di via Tremana e via Boccaleone, rimarranno solo 12 sportelli postali per 23 quartieri: una situazione che costringerà molti utenti a spostarsi in altre zone per accedere ai servizi postali.
In particolare, il quartiere di Boccaleone non è piccolo: con 6.785 residenti è il sesto più popolato di Bergamo e conta una percentuale elevata di persone anziane, il 5° più alto in città per over 64. Per alcuni, la chiusura dell’ufficio non è un problema insormontabile: la signora Maria Luisa Frigeni, ad esempio, si dichiara disposta a raggiungere con i mezzi pubblici l’ufficio di Triangolo. Tuttavia, per molti altri, come la signora Silvana Bacis, spostarsi non è così semplice: il tragitto tra via Boccaleone e via Malj Tabajani richiede circa 20 minuti a piedi, uno sforzo proibitivo per chi ha difficoltà motorie.
Le ragioni di Poste Italiane e l’evoluzione dei servizi
Poste Italiane ha spiegato che la decisione di chiudere gli uffici postali di Boccaleone e Monterosso è dovuta alla crescente digitalizzazione dei servizi: “Poste Italiane, in conformità ai provvedimenti dell’Agcom, ha predisposto un piano di riorganizzazione della rete in base alle mutate abitudini dei cittadini, ogni giorno più orientati all’uso dei prodotti e servizi online.” Le statistiche evidenziano infatti che le interazioni giornaliere con i canali digitali dell’azienda superano i 20 milioni. Poste Italiane assicura comunque la presenza fisica sul territorio di Bergamo, con 12 uffici postali attivi, 14 sportelli ATM Postamat (di cui 12 operativi 24 ore su 24), 66 Punti Lis (bar e edicole convenzionate) e 27 Punto Poste (locker e punti di ritiro).
L’azienda ha inoltre annunciato l’apertura di nuovi spazi digitali a Bergamo, denominati “Spazi per l’Italia”, dedicati al coworking e disponibili per la cittadinanza, confermando così un impegno verso una trasformazione digitale ma che, per molti cittadini, non compensa il disagio causato dalle chiusure di punti fisici.