Un drammatico incidente sul lavoro si è verificato nella mattinata di venerdì 15 novembre in un capannone situato in via delle Industrie a Pozzuolo Martesana, comune della provincia di Milano. La vittima, Federico Gerardo Rocabado, un operaio di 54 anni, è precipitata da un’altezza di circa dieci metri mentre lavorava presso il polo logistico DHL. L’uomo, originario dell’Argentina e residente nella provincia di Bergamo, collaborava con la Fratelli Rodriguez Srl, una ditta esterna specializzata in coperture e impermeabilizzazioni con sede legale a Curno e operativa a Gorle.
La caduta durante i lavori alla copertura
L’incidente è avvenuto durante i lavori di manutenzione della copertura isolante del capannone. Secondo le prime ricostruzioni, il cedimento improvviso di una sezione del tetto ha provocato la caduta del lavoratore, che è precipitato nella tromba delle scale. I soccorsi del 118 sono stati immediati, ma per l’operaio non c’è stato nulla da fare: i sanitari non hanno potuto che constatarne il decesso. Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche le Forze dell’ordine e il personale dell’ATS per avviare le indagini e accertare le dinamiche esatte dell’incidente. L’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima.
Indignazione e richieste dai sindacati
L’incidente ha scatenato una forte reazione da parte delle sigle sindacali Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Bergamo. Gli esponenti sindacali hanno espresso indignazione per l’ennesima morte sul lavoro, avvenuta a pochi giorni di distanza da un altro tragico episodio nel cantiere T2. “Ogni morte sul lavoro è una sconfitta collettiva”, hanno dichiarato, evidenziando la necessità di rafforzare le misure di sicurezza e prevenzione.
I sindacati richiamano le aziende, le istituzioni e il governo alla responsabilità condivisa per garantire ambienti lavorativi più sicuri. Formazione, investimenti in sicurezza e controlli rigorosi sono indicati come strumenti essenziali per evitare che simili tragedie si ripetano. Inoltre, chiedono al Governo un incremento delle ispezioni nei luoghi di lavoro e un maggiore numero di ispettori per verificare il rispetto delle normative di sicurezza.
Questa nuova tragedia si aggiunge a una lunga lista di incidenti mortali che continuano a colpire il mondo del lavoro, riaccendendo il dibattito sull’urgenza di azioni concrete per prevenire il rischio e proteggere i lavoratori.