La vicenda di via della Rovere, storico tracciato di origine medievale che attraversa i campi del golf “Ai Colli”, continua a suscitare dibattito. Il Tar ha accolto una delle sette obiezioni presentate dall’associazione Vivere Longuelo, ma il Comune di Bergamo non intende modificare la sua decisione di chiudere il passaggio per motivi di sicurezza.
Le motivazioni del Tar e la posizione del Comune
Il Tar ha sollevato una questione formale, non sostanziale. In sede di Commissione consiliare, l’assessore alla Pianificazione urbanistica Francesco Valesini, affiancato dall’assessora alla Partecipazione Claudia Lenzini, ha chiarito che la decisione di spostare la servitù di passaggio è pienamente legittima. Tuttavia, il Tribunale ha richiesto una maggiore articolazione delle motivazioni legate alla pubblica utilità dell’intervento.
Il Comune ha quindi riformulato il testo della delibera, includendo dati più dettagliati per giustificare la scelta. Il punto cruciale, secondo Valesini, è garantire la sicurezza dei passanti lungo un percorso esposto a rischi concreti.
Il rischio palline da golf: i dati raccolti
Tra giugno e luglio, la polizia locale ha effettuato sopralluoghi per valutare i pericoli legati alla posizione della strada. Le palline del vicino campo da golf, che possono raggiungere velocità comprese tra i 200 e i 350 chilometri orari, rappresentano un rischio reale per chi attraversa via della Rovere. La possibilità di colpire i passanti ad altezza d’uomo è stata ritenuta troppo elevata per ignorarla.
Secondo l’amministrazione, lo spostamento della servitù di passaggio è la soluzione più efficace per eliminare questo pericolo.
Le critiche dell’opposizione
Non tutti, però, condividono questa analisi. I consiglieri d’opposizione Filippo Bianchi (Fratelli d’Italia) e Alberto Ribolla (Lega) si sono mostrati scettici durante il dibattito. Entrambi hanno sottolineato che, nonostante i timori sollevati, in vent’anni non si sono verificati incidenti lungo via della Rovere.
«In 20 anni non è mai successo niente», hanno ribadito, chiedendosi se la chiusura della strada sia davvero necessaria. Hanno inoltre ricordato l’importanza storica e culturale del percorso, che meriterebbe di essere valorizzato anziché chiuso al pubblico.
Il futuro di via della Rovere
La questione resta aperta, con l’associazione Vivere Longuelo pronta a proseguire la battaglia per preservare l’accesso pubblico a via della Rovere. Il Comune, però, non sembra intenzionato a fare marcia indietro, sostenendo che la sicurezza dei cittadini deve prevalere su ogni altra considerazione.
Con il nuovo testo della delibera, l’amministrazione spera di superare le obiezioni sollevate dal Tar e di procedere con il progetto di spostamento della servitù di passaggio.