Aeroporto di Orio al Serio, i comitati chiedono la chiusura notturna

I residenti di Campagnola, Boccaleone, San Tomaso e Villaggio degli Sposi sollecitano il Comune e il prefetto a intervenire sull’eccessivo sviluppo dello scalo, citando i gravi impatti ambientali e sanitari

aeroporto

I comitati cittadini di alcuni quartieri limitrofi all’aeroporto di Orio al Serio tornano a far sentire la loro voce. Con due lettere, una indirizzata al prefetto Luca Rotondi e l’altra alla sindaca di Bergamo Elena Carnevali, i residenti denunciano l’impatto crescente delle operazioni aeroportuali e chiedono interventi concreti per limitare l’inquinamento acustico e atmosferico, fino a proporre la chiusura notturna dello scalo.

Inquinamento acustico: dati preoccupanti

Secondo i comitati, i recenti dati forniti da Arpa descrivono una situazione allarmante. A maggio 2023, un mese di traffico non intenso, si è registrata una media mensile di 64,5 decibel e una media giornaliera di 67,2 decibel. Tali valori, ben al di sopra del limite di 45 dBA raccomandato dall’OMS, superano anche il tetto dei 60 dB stabilito dalla Zonizzazione Acustica Aeroportuale.

L’aumento dell’inquinamento acustico è attribuito a pratiche operative delle compagnie aeree, che scelgono rotte più impattanti sui quartieri per ridurre i costi, e a un incremento degli atterraggi da ovest, spesso in orario notturno, con ricadute sui quartieri e sull’Ospedale Papa Giovanni XXIII.

Richieste di intervento alle istituzioni

Le sollecitazioni dei comitati si concentrano su tre punti principali:

  1. Applicazione delle restrizioni operative previste dalla legge, per riportare l’attività aeroportuale entro i limiti della Zonizzazione Acustica.
  2. Trasparenza sui criteri e sui tempi dello studio epidemiologico previsto, per valutare l’impatto sanitario del traffico aereo.
  3. Riduzione dell’inquinamento atmosferico causato dallo scalo, in linea con gli obiettivi di transizione ecologica.

Inoltre, viene chiesta una valutazione sull’introduzione di una chiusura notturna dello scalo, già adottata in molti aeroporti italiani e internazionali, come Francoforte e Zurigo, a tutela della salute pubblica.

Impatto sulla salute e sull’ambiente

Gli effetti del rumore e dell’inquinamento atmosferico generato dall’aeroporto sono al centro delle preoccupazioni dei cittadini. L’OMS ha evidenziato come livelli superiori ai 45 dBA possano causare disturbi del sonno, stress e malattie cardiovascolari. Gli abitanti dei quartieri coinvolti lamentano un peggioramento della qualità della vita, aggravato da un incremento delle attività notturne che colpiscono zone precedentemente non interessate dal traffico aereo.

Sviluppo eccessivo dello scalo

Il piano di espansione dell’aeroporto, che ha visto un notevole incremento delle operazioni negli ultimi anni, è percepito come sproporzionato rispetto al territorio urbano circostante. Secondo i comitati, la crescita del traffico non è stata bilanciata da misure di mitigazione adeguate, rendendo necessaria una revisione delle politiche operative.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Tra "iposoggetti" e "carriola preparata": esce il 31 marzo per Radura Dischi un'opera che sfida...
A Ranica svelato il nuovo veicolo Skoda: lavori all’85% e avvio del servizio previsto in...
Fiume Adda Fara Gera d'Adda
A Fara Gera d’Adda nuove regole per l’estate: limitazioni su viabilità, rifiuti e commercio lungo...
aereo
Segnalazioni dei residenti sul traffico da Valbrembo, il Comune apre al confronto con enti e...
Fiera Bergamo
Nuovi padiglioni, galleria vetrata e parcheggi: il masterplan ridisegna il polo di via Lunga...

Altre notizie