A Bergamo, il progetto “Innesti” ha celebrato il contributo di associazioni e residenti che si sono distinti nella cura e valorizzazione del verde pubblico. La cerimonia, tenutasi giovedì 21 novembre nella sala consiliare del Comune, ha visto protagonisti ben 80 premiati, tra gruppi e singoli cittadini, impegnati nella tutela dell’ambiente urbano. Ogni premiato ha ricevuto un attestato e una piantina, un simbolo coerente con la missione del progetto.
La cittadinanza attiva come motore del cambiamento
“Innesti” rappresenta un esempio di come la cittadinanza attiva possa fare la differenza nella gestione e valorizzazione del territorio. Dedicarsi alla cura di un’aiuola, pulire i parchi o raccogliere rifiuti non sono gesti banali, ma azioni concrete che migliorano la qualità della vita e favoriscono la biodiversità.
L’assessore al Verde e all’Ambiente Oriana Ruzzini ha sottolineato il valore del lavoro di squadra tra istituzioni e cittadini:
“Questi riconoscimenti accendono l’attenzione sull’importanza di non dare per scontato il patrimonio verde della città. La cittadinanza attiva è viva e contribuisce alla soluzione.”
Ruzzini ha ringraziato i partecipanti per il loro impegno, evidenziando come questi esempi di buona pratica siano un faro per la comunità e un pilastro per le politiche ambientali della città.
I protagonisti della cura del verde
Tra i premiati figurano realtà associative e progetti che spaziano dalla manutenzione di parchi pubblici alla sensibilizzazione ambientale. Generazioni Fa, con il progetto “RiPaRaMi”, e gruppi come Capacyties, Plastic Free, e Legambiente, sono solo alcune delle iniziative che hanno contribuito alla trasformazione del territorio. Altre realtà, come Gli Amici dell’Orto Botanico Lorenzo Rota e il Gruppo Pollice Verde del Cte, si sono dedicate alla valorizzazione di specifiche aree verdi della città.
L’elenco completo dei premiati include gruppi come Vivere Longuelo, Oikos, Lions, e associazioni come Soroptimist e Antares, tutti uniti dalla volontà di rendere Bergamo più verde e sostenibile.
Un futuro più verde e partecipato
“Se vogliamo una Bergamo verde, dobbiamo essere una squadra e continuare a lavorare insieme,” ha concluso l’assessore Ruzzini. Questo spirito di collaborazione sarà essenziale per affrontare le sfide future, dal miglioramento degli spazi urbani alla sensibilizzazione sul cambiamento climatico.
Con “Innesti”, Bergamo dimostra che la tutela del verde urbano non è solo una questione amministrativa, ma una missione collettiva che richiede il contributo di tutti.