Bergamo, qualità dell’aria in peggioramento: più giorni oltre la soglia di PM10 nel 2024

Il report di Legambiente mostra una Lombardia a due velocità, con Bergamo tra le città in difficoltà

Crescono i valori di PM10 a Bergamo

Nel 2024, la qualità dell’aria a Bergamo registra un peggioramento rispetto all’anno precedente. Secondo il report regionale di Legambiente Lombardia, i giorni di superamento della soglia critica di PM10 sono passati da 22 a 40, con un incremento di 18 giorni. Anche la concentrazione media annua dell’inquinante più dannoso, il particolato sottile, è leggermente aumentata, da 24,8 a 25 microgrammi per metro cubo (+0,9%).

Lombardia: miglioramenti parziali e disomogenei

A livello regionale, la tendenza generale è di un lento miglioramento delle medie annuali, ma con un aumento delle giornate di smog sopra i limiti di legge. Brescia, Mantova, Sondrio, Lecco e Varese beneficiano di politiche efficaci per la riduzione delle emissioni, rispettando i parametri medi annuali stabiliti dalla nuova direttiva europea (20 µg/m³). Milano, invece, si distingue negativamente con un aumento delle concentrazioni medie, passate da 27,8 a 30 µg/m³ (+7,6%), tornando tra le città più inquinate della regione.

Fattori determinanti: traffico e allevamenti intensivi

I peggioramenti sono attribuiti a due principali cause:

  • Traffico pesante e mobilità privata: responsabili di oltre il 40% delle emissioni di PM10 nelle città come Milano e Bergamo.
  • Allevamenti intensivi: in particolare nella bassa Pianura Padana, dove si concentra una parte significativa delle emissioni.

La Lombardia è divisa in due: da un lato i capoluoghi pedemontani, dove si vedono i benefici delle misure di abbattimento delle emissioni, e dall’altro la bassa pianura, impantanata in un mix di inquinanti dovuto ad allevamenti e traffico eccessivo”, spiega Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia.

Fattori meteorologici nel 2024

Le condizioni meteo del 2024 hanno avuto un ruolo importante: una piovosità record tra febbraio e ottobre ha abbattuto le concentrazioni di inquinanti, ma i picchi di smog si sono concentrati nei mesi più secchi (gennaio, novembre e dicembre), rappresentando circa il 75% dei superamenti delle soglie critiche.

Obiettivi futuri

In attesa che l’Italia recepisca i nuovi standard della direttiva europea sulla qualità dell’aria, rimane molto da fare per garantire che tutte le città rispettino le soglie annuali e giornaliere di PM10. Bergamo e le altre aree in difficoltà necessitano di politiche più incisive per ridurre il traffico e incentivare una mobilità sostenibile.

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