Un patrimonio fragile sotto pressione
I muri di sostegno in pietra di Città Alta e dei Colli rappresentano un elemento distintivo del paesaggio bergamasco, ma sono sempre più vulnerabili a causa degli eventi climatici estremi, come le bombe d’acqua. Frane e cedimenti hanno evidenziato la necessità di interventi urgenti, come dimostra il crollo del muro in via Cavagnis lo scorso ottobre, che ha interessato un tratto lungo 50 metri.
Il piano straordinario: 890mila euro per sei interventi
Il Comune di Bergamo, con un investimento di 890 mila euro, avvia un progetto esecutivo per affrontare le situazioni più critiche. La Giunta comunale ha approvato il piano, che prevede sei interventi prioritari in altrettante vie della città.
- Via del Rione (Bastia, San Vigilio): ricostruzione ex novo di un muretto lungo 9 metri con tecnica “a conci” e pietra di Credaro.
- Via San Martino della Pigrizia (Valle di Astino): sistemazione di un muretto di 15 metri con demolizione, recupero materiali e utilizzo di micropali per l’armatura.
- Via Borgo Canale: intervento su un tratto di 19 metri per riparare il muro e rimodellare il terreno ceduto.
- Via Castagneta: ricostruzione di due tratti di muro (16 e 26 metri) con recupero del materiale crollato e consolidamento strutturale.
- Via Cavagnis: lavori su due tratti (42 e 84 metri), con armature in micropali e ancoraggi per prevenire ulteriori crolli.
- Via Scalvini (Bastia, San Vigilio): messa in sicurezza dopo una frana, con rimodellazione del terreno e rilievi topografici per gestire il deflusso delle acque meteoriche.
Muretti a secco e vulnerabilità climatica
I muretti a secco, simbolo della tradizione locale, richiedono una manutenzione costante. Tuttavia, il cambiamento climatico e gli eventi estremi, come piogge intense e improvvise, amplificano il rischio di frane e cedimenti, specialmente nei punti più vecchi o situati su pendii instabili. Le radici degli alberi, in alcuni casi, contribuiscono a consolidare le strutture, mentre in altri le indeboliscono, causando ulteriori danni.
Prossimi passi e durata dei lavori
Il progetto, che avrà una durata di 387 giorni, è pronto per l’appalto e i lavori inizieranno subito dopo l’assegnazione. Come sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici, Ferruccio Rota, si tratta solo di una prima fase: «Abbiamo individuato 20 situazioni critiche e questo intervento ne affronta sei. La necessità di manutenzione è purtroppo frequente in Città Alta e sui Colli».
Valore storico e paesaggistico
La tutela di questi muretti va oltre la funzionalità strutturale. Essi rappresentano un patrimonio storico e paesaggistico unico, essenziale per preservare l’identità di Bergamo e garantire la sicurezza dei residenti e dei visitatori.
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