Le ricerche di Budino continuano con il supporto di un pet detective
Le operazioni di ricerca di Budino, un cane Jack Russell disperso da martedì 14 gennaio sul monte di Zogno, proseguono senza sosta. L’animale si era allontanato da casa per infilarsi in una tana di tasso, in una zona particolarmente impervia, e da allora non è più tornato. Nella giornata di lunedì 20 gennaio è intervenuto Said Beid, un esperto conosciuto come “pet detective”, specializzato nel recupero di animali dispersi o in difficoltà.
Said Beid, che vanta numerosi successi nel ritrovamento di animali scomparsi, ha effettuato un sopralluogo approfondito sul monte di Zogno utilizzando strumentazioni specifiche. L’area analizzata è stata quella segnalata dai proprietari del cane, nei pressi della tana dove Budino era stato visto per l’ultima volta.
Le dichiarazioni di Said Beid: “Il cane potrebbe essere ancora vivo”
Al termine dell’intervento, il pet detective ha condiviso una nota che ha ridato speranza ai proprietari di Budino. Il sopralluogo immediato ha escluso tassativamente la presenza di cani in quel luogo. Beid ha spiegato che non ci sono prove che l’animale si trovi ancora nella tana profonda e labirintica analizzata con l’aiuto della strumentazione.
C’è quindi la possibilità che sia in giro e ancora vivo. Beid ha comunque espresso la certezza che il cane non sia nella tana in cui era stato avvistato: le ricerche proseguono ed esiste sempre la possibilità che l’animale ritorni spontaneamente a casa.
Le ricerche nel weekend: Vigili del Fuoco in azione
Nel fine settimana, le operazioni di ricerca avevano già visto l’intervento dei Vigili del Fuoco, che si erano attivati utilizzando sonde per esplorare la tana del tasso in cui Budino si sarebbe inizialmente rifugiato. Tuttavia, nonostante l’impiego delle attrezzature, non era stato possibile individuare il cagnolino all’interno del complesso sistema di cunicoli.
La situazione complessa e la conformazione del territorio hanno spinto i proprietari di Budino a chiedere l’aiuto di Said Beid, che è noto per la sua esperienza nel localizzare animali scomparsi in contesti difficili.
Speranza e determinazione
Le parole di Said Beid hanno riacceso la speranza per il ritrovamento di Budino. Il fatto che l’animale non sia stato rinvenuto all’interno della tana ha aperto nuovi scenari, indicando la possibilità che il cane possa trovarsi ancora nei dintorni o in movimento. I proprietari, sostenuti dall’esperto e dalle squadre di soccorso, continuano a credere in un esito positivo, determinati a riportare a casa il loro amato cagnolino.