Negli ultimi weekend, e in particolare domenica 2 febbraio, i Piani dell’Avaro (Cusio), in alta Valle Brembana, sono stati presi d’assalto da un gran numero di turisti in cerca di neve e relax. Tuttavia, l’afflusso massiccio ha causato non pochi problemi, sia per la viabilità che per il rispetto delle regole di convivenza in montagna.
Auto senza gomme da neve e lamentele sulla strada
Uno dei principali disagi è stato legato alla mancanza di gomme invernali su molte auto dirette ai Piani dell’Avaro. Diversi automobilisti sono rimasti bloccati lungo la salita, creando rallentamenti e disagi per gli altri veicoli in coda. Alcuni di loro hanno poi protestato per lo stato della strada, sostenendo che non fosse stata adeguatamente pulita, nonostante il pagamento di un pedaggio di due euro.
A rispondere alle polemiche è stata la pagina ufficiale “Piani dell’Avaro-Cusio”, che ha sottolineato come la strada fosse stata pulita e salata nella notte precedente, a partire dalle tre del mattino, per garantire la percorribilità. Il problema, quindi, sarebbe stato causato più da una scarsa preparazione degli automobilisti che dalle condizioni effettive della strada.
Passeggiate sulle piste da sci
Oltre ai problemi di viabilità, un’altra situazione che ha generato malcontento è stata l’invasione delle piste da sci di fondo da parte di escursionisti a piedi, nonostante i cartelli di divieto. Secondo i gestori della località, diverse persone hanno ignorato le indicazioni, camminando sulle piste e compromettendone la qualità per gli sciatori.
Questa mancanza di rispetto non ha solo danneggiato il lavoro di chi prepara le piste, ma ha anche rappresentato un rischio per la sicurezza: un pedone che invade un tracciato destinato agli sciatori può causare cadute e incidenti. Gli organizzatori hanno quindi invitato i visitatori a utilizzare ciaspole o percorsi dedicati per le camminate sulla neve, evitando di intralciare le attività sportive.
L’appello alla consapevolezza e al rispetto
Dal profilo Facebook ufficiale della località è arrivato un chiaro appello ai visitatori: la montagna va vissuta con consapevolezza e rispetto. I Piani dell’Avaro si trovano a 1.700 metri di altitudine, dove le condizioni climatiche possono essere imprevedibili e rigide. Per questo, è fondamentale arrivare preparati, sia con mezzi adeguati, sia con abbigliamento e attrezzature idonee.
Un problema di gestione dell’afflusso?
I gestori hanno anche ammesso che l’elevato afflusso di turisti sta diventando sempre più difficile da gestire, sottolineando che la località non ha le strutture per accogliere un numero eccessivo di persone. Questo aspetto sarà oggetto di riflessione nei prossimi mesi, per cercare di trovare un equilibrio tra accoglienza turistica e sostenibilità del territorio.
L’unica vera mancanza organizzativa, riconosciuta dagli stessi gestori, è stata l’impossibilità di noleggiare attrezzature per lo sci di fondo, a causa di un disguido con i fornitori. Un problema che non si ripeterà in futuro, assicurano.
La necessità di maggiore responsabilità
Quello che emerge da questa vicenda è la necessità di un approccio più responsabile al turismo montano. Le polemiche sulla strada innevata, l’uso improprio delle piste e le critiche agli operatori locali evidenziano come molti visitatori non siano consapevoli delle sfide che la montagna comporta.
I Piani dell’Avaro restano una meta suggestiva per famiglie, escursionisti e amanti degli sport invernali, ma per godere al meglio di questa esperienza serve maggiore preparazione e rispetto per il territorio e per chi ci lavora.