In occasione dell’apertura della stagione di pesca alla trota in Bergamasca, l’Associazione Pescatori di Bergamo, in collaborazione con Regione Lombardia, ha introdotto importanti modifiche al regolamento del bacino della Valle Brembana. Le novità riguardano l’ampliamento delle zone no-kill, la creazione di nuove aree di pesca regolamentata e maggiori tutele per la trota marmorata nell’area di San Pellegrino Terme.
Le modifiche, operative dal primo giorno di pesca, sono accompagnate da una segnaletica provvisoria, che verrà poi sostituita con cartelli definitivi.
Le principali novità
- Estensione della zona no-kill a Branzi: il tratto del fiume Brembo tra la briglia a monte del parcheggio della frazione Monaci e il ponte di accesso al Camping San Simone sarà interamente destinato alla pesca no-kill con esche artificiali, per un’estensione di 3,1 km.
- Nuova zona no-kill a Valleve: nel tratto tra la Chiesa di San Pietro e Paolo e il Ponte Catizzone in località Sottocorna, la pesca sarà consentita solo con esche artificiali su un tratto di 1 km.
- Zona regolamentata tra Villa d’Almè e Brembate Sopra: in questo tratto di 3,3 km, sarà possibile pescare con esche artificiali e naturali (solo lombrico), ma esclusivamente con amo singolo senza ardiglione.
- Tutela rafforzata a San Pellegrino Terme: viene ampliata l’area di protezione e ripopolamento lungo il Torrente Val di Sòch, dalla sorgente fino al fiume Brembo, vietando completamente la pesca. L’obiettivo è creare una nursery naturale per la trota marmorata, all’interno del progetto di difesa e valorizzazione della specie condotto dai giovani della Marmo River.
L’Associazione Pescatori Bergamo sottolinea che queste misure favoriranno la crescita della trota marmorata in un ambiente protetto, garantendo nel tempo un ecosistema più equilibrato e sostenibile.