Il 5 marzo segna l’inizio della Quaresima con il Mercoledì delle Ceneri, un momento liturgico di riflessione e rinnovamento spirituale. In questa occasione, alle 20.30 nella Cattedrale di Bergamo, il Vescovo Francesco Beschi presiede una solenne Messa con il rito dell’imposizione delle Ceneri, simbolo di conversione e penitenza.
Il significato delle Ceneri e il cammino quaresimale
Durante la celebrazione, il sacerdote è chiamato a imporre le Ceneri sul capo dei fedeli pronunciando una delle due formule tradizionali: «Convertiti e credi al Vangelo» o «Ricordati uomo che sei polvere e in polvere tornerai». Questo segno liturgico inaugura un percorso di preghiera, penitenza e digiuno, con un’attenzione particolare alla carità e alla solidarietà.
La Quaresima si conclude con la Veglia Pasquale del Sabato Santo e, per aiutare i fedeli nel loro cammino spirituale, la Diocesi ha pubblicato i sussidi «Lasciatevi riconciliare con Dio», pensati per adulti, bambini, adolescenti e giovani.
Progetti di solidarietà per le missioni diocesane
In questo periodo, la comunità cristiana è invitata a sostenere progetti di aiuto internazionale per le missioni diocesane in Albania, Bolivia, Cuba e Costa d’Avorio. Ecco gli interventi previsti.
- Albania: aiuti a famiglie e anziani in difficoltà.
- Costa d’Avorio: sostegno a un centro per disabili.
- Bolivia (Pando): supporto ai contadini colpiti dalla deforestazione.
- Cuba: acquisto di un mezzo di trasporto per raggiungere località isolate.
Gli incontri quaresimali delle Acli per i lavoratori
Sempre il 5 marzo, nella chiesa delle Grazie, iniziano gli incontri quaresimali proposti dalle Acli Bergamo per i lavoratori. Dalle 13.30 alle 14, il vicario generale monsignor Davide Pelucchi guida una meditazione seguita dall’imposizione delle Ceneri. Gli appuntamenti continueranno ogni venerdì di Quaresima, arricchiti da letture, riflessioni, momenti musicali e preghiere per la pace.
Per accompagnare i fedeli in questo cammino, le Acli hanno inoltre preparato il sussidio «Verso la Pasqua», che presenta profili di sette maestri di pace e di fede, con i commenti di don Davide Rota, superiore del Patronato San Vincenzo.