La Rassegna Corale Città di Clusone, giunta alla 41ª edizione, si svolge sabato 15 marzo e domenica 16 marzo, confermandosi un appuntamento di grande rilievo nel panorama musicale. Promossa dal Coro Idica, con il patrocinio del Comune di Clusone, la manifestazione unisce tradizione e innovazione, offrendo un momento di incontro tra cori italiani e stranieri.
I 68 anni del Coro Idica
“Quest’anno compiamo 68 anni e ne siamo orgogliosi, in quanto non è facile riuscire a portare avanti un gruppo per così tanto tempo. Per il 2025 abbiamo in programma tanti progetti e una tournée per partecipare al ‘Festival Internazionale della Creazione Culturale Amatoriale’ in Croazia, invitati dal coro croato che quest’anno sarà con noi alla Rassegna. Voglio ringraziare le istituzioni perché credono in noi e nel valore che il Coro Idica ha per la Città di Clusone, ma anche, uno ad uno, i coristi che si impegnano per portare avanti la tradizione. Il Coro Idica è esso stesso un’istituzione, voluta dal maestro Kurt Dubiensky e dagli amici presenti in quella notte di Natale del 1957. Tra tutti ricordiamo il compianto Cesarino Ferrari e Alberto Rondi, tuttora componente del Coro”, afferma Simona Visinoni, presidente del Coro Idica.
Un ponte tra Clusone e la Croazia
L’evento accoglie quest’anno il Coro misto Roženice di Pazin, una delle realtà corali più prestigiose della regione istriana, con cui Clusone sta rafforzando i legami culturali. Fondato nel 1979 e diretto fino al 2002 dal maestro Nello Milotti, il coro è oggi sotto la guida della maestra Ines Kovačić Drndić e si distingue per un repertorio che spazia dai compositori istriani alla musica corale internazionale, con numerosi premi vinti a livello nazionale e internazionale.
Tra Bergamo e Brescia, un coro di montagne
Ad arricchire la rassegna partecipa anche il Gruppo Armonie di Bienno, nato nel 2003 da un’idea di Erica Mensi e Marialuisa Scalvinoni. Il gruppo, inizialmente diretto dal maestro Mauro Torri, si caratterizza per la scelta di un repertorio di musica leggera a tre voci, che include sia autori italiani che internazionali. La direzione, passata nel 2013 a Francesco Gatta e successivamente nel 2018 a Ferdinando Mottinelli, ha mantenuto la qualità vocale e la passione per il canto corale.
Un fine settimana di musica e tradizione
Il programma della Rassegna prende il via sabato 15 marzo alle 16, con il ritrovo dei cori e una visita guidata al centro storico di Clusone, seguita da un aperitivo nella sede del Coro Idica e dall’apertura ufficiale in Municipio alle 18.30. La serata culmina con il concerto alle 21 presso il Teatro Tomasini dell’Oratorio, dove i cori si esibiscono offrendo al pubblico un viaggio musicale tra tradizione e modernità.
Domenica 16 marzo, la giornata inizia alle 11 con la messa al Santuario del Paradiso, celebrata in memoria di tutti i coristi scomparsi. L’evento si conclude con un pranzo corale presso l’Hotel Libia di Fino del Monte, un’occasione conviviale per rafforzare i legami tra i partecipanti.
Il valore della musica corale per la comunità
La Rassegna Corale non è solo un evento musicale, ma un’opportunità per celebrare la cultura e la bellezza dell’arte corale.
“La rassegna genera un’armonia che risuona nella nostra Città con il linguaggio universale della bellezza e dell’arte. Questa rassegna non è solo un’occasione per celebrare il canto corale così magistralmente promosso nel mondo dal ‘nostro’ Coro Idica, ma anche un momento di incontro e condivisione. Un’opportunità per stringere legami, scambiare esperienze e arricchire il nostro spirito attraverso la musica”, sottolinea Massimo Morstabilini, sindaco di Clusone.
Un coro che porta la tradizione nel mondo
Il Coro Idica (Coro Italiano di Canti Alpini), nato nel 1957, si distingue per un repertorio che include brani di Kurt Dubiensky, Bepi De Marzi, Marco Maiero e Pigarelli, oltre a canti in lingua straniera appresi nelle numerose tournée internazionali. Negli anni, il coro si è esibito in Israele, Messico, Stati Uniti, Brasile, Thailandia, Argentina, Russia, Bulgaria, Olanda, Grecia, Spagna, Slovacchia, Libano, Lettonia e Lituania, portando la tradizione del canto corale alpino in tutto il mondo. Dal 2019, è diretto dal maestro Gianlorenzo Benzoni, che continua a guidarlo con passione e dedizione.