L’arte di Ugo Riva torna protagonista a Palazzo Creberg, dove dal 29 marzo al 2 maggio 2025 sarà esposta la sua nuova opera “La Scala d’Oro”, un’installazione che fonde scultura e pittura per dare forma a un racconto universale. Il tema della scala, elemento ricorrente nella storia dell’umanità e della spiritualità, diventa il fulcro di un’opera che riflette sulla Crocefissione e sulla Deposizione, evocando il dualismo tra terra e cielo, luce e tenebra, sofferenza e redenzione.
Questa mostra, curata dallo stesso Ugo Riva e da Angelo Piazzoli, rappresenta il quarto appuntamento che Fondazione Credito Bergamasco dedica allo scultore bergamasco. L’evento segna un ulteriore riconoscimento per l’artista, che in occasione dell’inaugurazione, prevista per il 29 marzo alle ore 17, riceverà il Premio Nazionale e Internazionale Montale fuori di casa – sezione Arte, istituito nel 1996 per celebrare il Premio Nobel Eugenio Montale e il suo contributo al mondo culturale.
Un’opera che intreccia narrazione e materia
“La Scala d’Oro” si sviluppa come un racconto tridimensionale, in cui elementi simbolici si combinano per creare una rappresentazione scenica sospesa tra il meccanismo di un carillon e la spiritualità dei Sacri Monti. L’installazione include una scala dorata, un candelabro e due portacandele, che compongono la struttura su cui si sviluppano le scene della Crocefissione e della Deposizione. Attorno a esse, le figure scolpite in terracotta policroma sembrano danzare nello spazio, trasmettendo il pathos e la tensione della narrazione sacra.
Nella parte inferiore dell’opera, un grande trono appare quasi irraggiungibile, accessibile solo attraverso la scala dorata. Su di esso trovano posto due figure femminili con un bambino, che evocano la maternità e la regalità mariana, mentre accanto si stagliano due uomini vestiti con abiti sfarzosi e scettri, simboli di potere e autorità.
Un omaggio alla scultura come arte della narrazione
Con questo progetto, Ugo Riva riafferma il valore della scultura come linguaggio narrativo, capace di trasmettere significati profondi attraverso la materia. Il percorso espositivo include anche due delle sue opere storiche, “L’Arca della Speranza” e “Davanti al Mistero”, oltre a una serie di bozzetti e disegni preparatori, che permettono di esplorare il processo creativo dell’artista.
La mostra viene arricchita dal progetto fotografico “Animula. Visioni di un viaggio ispirato al Genius Loci del Vittoriale” di Andrea Sbardellati, che aggiunge una dimensione visiva complementare alla riflessione sull’arte e sulla spiritualità.
Un’opportunità unica per il pubblico
L’esposizione sarà aperta al pubblico con ingresso libero nei giorni feriali dalle 9 alle 13. Sono previste due aperture straordinarie, nelle giornate di sabato 29 marzo e sabato 5 aprile, dalle 15 alle 19. Durante la seconda apertura, i visitatori avranno la possibilità di incontrare Ugo Riva, che sarà presente per raccontare la genesi e il significato della sua opera.
Tutti i visitatori riceveranno in omaggio il catalogo ufficiale della mostra, edito da Fondazione Creberg, con testi di Franco Cardini, Giovanni Gazzaneo, Angelo Piazzoli e Ugo Riva, poesie di Davide Rondoni e un ricco apparato fotografico curato da Andrea Sbardellati.
Informazioni utili
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Mostra: “La Scala d’Oro” di Ugo Riva
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Dove: Palazzo Creberg, Largo Porta Nuova, Bergamo
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Quando: dal 29 marzo al 2 maggio 2025
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Inaugurazione: sabato 29 marzo, ore 17
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Ingresso libero (feriali 9-13, aperture straordinarie: 29 marzo e 5 aprile, ore 15-19)
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