La proposta di una nuova variante viaria per il basso Sebino e la Val Calepio è una delle soluzioni più richieste da anni da cittadini, amministratori locali e piccole e medie imprese. L’idea di realizzare un’opera infrastrutturale dal valore compreso tra 160 e 200 milioni di euro, che dovrebbe collegare la statale 469 e la provinciale 91 tramite nuovi attraversamenti sul fiume Oglio, rappresenta un passo importante per alleviare il traffico nelle zone più congestionate.
Le difficoltà quotidiane del traffico
Il traffico nella zona è un problema costante, specialmente durante le ore di punta. Ogni mattina, dalle 7.30, le principali arterie stradali che attraversano i paesi tra il basso Sebino e la Valle di Calepio sono afflitte da rallentamenti e code, complicando la vita ai pendolari e alle famiglie. Durante la pausa pranzo e nel tardo pomeriggio, la situazione peggiora ulteriormente, con flussi di traffico intensi che si alternano a brevi periodi di scorrevolezza. Il weekend, poi, soprattutto quando il tempo è bello, il flusso di auto aumenta, peggiorando ulteriormente le condizioni di viabilità.
Una variante fondamentale per la viabilità locale
La variante proposta è stata definita “un’opera fondamentale” per la viabilità della zona da amministratori locali e rappresentanti del settore industriale e turistico. L’infrastruttura prevede la creazione di due nuovi attraversamenti sul fiume Oglio: uno nei pressi di Castelli Calepio, vicino allo svincolo autostradale, e l’altro in località Fosio a Sarnico. Questo intervento permetterebbe di ridurre il traffico nei centri storici, migliorando l’accesso alle aziende e semplificando gli spostamenti quotidiani per i residenti.
Lentezza nell’approvazione e necessità di sbloccare la situazione
Nonostante il progetto sia stato elaborato più di 15 anni fa, l’iter burocratico è stato lento, e l’opera non è ancora inserita nel contratto di programma di Anas, né nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Questo ha sollevato preoccupazioni tra gli amministratori locali, che vedono l’adozione della variante come una priorità. La scadenza del contratto Anas 2025 rappresenta una possibile opportunità per riattivare l’iter, sebbene il progetto non sia attualmente inserito tra le opere pianificate.
Il coinvolgimento della comunità e degli enti locali
La comunità locale sta facendo pressione affinché l’opera diventi una priorità per le istituzioni nazionali e locali. Diverse figure politiche e amministrative, come il consigliere provinciale Mauro Bonomelli e il sindaco di Villongo Francesco Micheli, hanno ribadito l’importanza di questa infrastruttura, soprattutto considerando la crescente vocazione industriale e turistica della zona. I rappresentanti locali stanno inoltre collaborando con la Comunità montana dei laghi bergamaschi per mantenere alta l’attenzione sulla variante e promuoverne l’inclusione nei piani di sviluppo futuri.
L’attuale stato dei lavori e i prossimi passi
Nel frattempo, la Provincia di Bergamo sta cercando di portare avanti il primo lotto del progetto, che riguarda la variante alla provinciale 91 tra Grumello, Chiuduno e Castelli Calepio. Si stima che i lavori, dal valore di circa 10 milioni di euro, possano essere appaltati entro la fine dell’anno. Tuttavia, il percorso verso la realizzazione completa della variante è ancora lungo e dipende in gran parte dall’approvazione dei fondi e dal coinvolgimento delle istituzioni competenti, tra cui Regione Lombardia, Anas e il Ministero delle Infrastrutture.