Promessa mantenuta dal Comune di Bergamo: presentato il bando “Fondo abitare under 35” per sostenere l’emancipazione abitativa giovanile. La misura, annunciata in campagna elettorale dalla sindaca Elena Carnevali, è ora realtà e partirà ufficialmente il 3 giugno. Si tratta di un’iniziativa strutturale con cui l’amministrazione comunale punta a stipulare cento contratti a canone concordato entro la fine del 2025, destinati a persone o nuclei familiari under 35, per un contributo massimo di 240 mila euro nel primo anno.
Il bando prevede l’erogazione di un sostegno economico triennale direttamente a favore degli inquilini, a seconda del reddito o dell’ISEE, per importi mensili compresi tra 150 e 200 euro. L’obiettivo è doppio: favorire l’autonomia abitativa delle nuove generazioni e rilanciare il mercato degli affitti calmierati, rendendoli più competitivi rispetto a quelli del libero mercato.
Chi può accedere al bando
Possono partecipare tutte le persone under 36 al momento della domanda, sia singoli che nuclei familiari con legami giuridici o affettivi stabili, residenti o intenzionati a trasferirsi a Bergamo. L’unico requisito imprescindibile è essere lavoratori, a prescindere dalla tipologia contrattuale. I nuovi residenti dovranno richiedere la residenza almeno 30 giorni prima dell’inizio del contratto.
Importi e soglie contributive
I contributi, erogati dopo il pagamento del canone, variano secondo l’ISEE o il reddito netto annuo.
Con ISEE:
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Da 12.000 a 20.000 €: 200 €/mese – totale 7.200 € in tre anni
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Da 20.000 a 27.500 €: 180 €/mese – totale 6.480 €
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Da 27.500 a 35.000 €: 150 €/mese – totale 5.400 €
Senza ISEE (reddito netto annuo):
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Da 15.000 a 25.000 €: 200 €/mese – totale 7.200 €
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Da 25.000 a 32.500 €: 180 €/mese – totale 6.480 €
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Da 32.500 a 40.000 €: 150 €/mese – totale 5.400 €
Una misura destinata a crescere
Nel piano triennale dell’amministrazione, il contributo complessivo aumenterà: 480 mila euro nel 2026 e 720 mila dal 2027 in avanti, mantenendo ogni anno 100 nuovi contratti attivi e sostenuti per tre annualità. Un modello stabile e ripetibile, ha sottolineato Carnevali, pensato per aiutare la cosiddetta “fascia grigia”: giovani lavoratori, coppie, studenti e famiglie monogenitoriali che non accedono all’edilizia pubblica ma non riescono a sostenere i costi del libero mercato.
Vantaggi anche per i proprietari
Il bando è pensato anche per stimolare i proprietari a mettere a disposizione appartamenti a canone concordato. Grazie alla cedolare secca al 10% e forti riduzioni sull’IMU, i locatori possono ottenere benefici fiscali rilevanti, a fronte di un affitto garantito e sostenuto. La misura si rivolge potenzialmente a circa 4.000 immobili già pronti e sfitti nel territorio comunale.
Come partecipare
Le domande potranno essere presentate dal 3 giugno al 1° dicembre 2025, o fino al raggiungimento dei 100 contratti previsti. La procedura sarà interamente online tramite il portale di Abito Bergamo. Assistenza e informazioni sono disponibili scrivendo a info@abitobergamo.it o telefonando al 035 399 315 nei giorni feriali dalle 9 alle 13.