Un furto decisamente anomalo ha colpito via Broseta a Bergamo, dove ignoti malviventi si sono introdotti per rubare videocitofoni dalle abitazioni. L’episodio è stato segnalato attraverso un post sulla pagina Facebook “Sei di Bergamo Se…”, dove una residente ha ironicamente ringraziato i ladri che hanno colpito nel pomeriggio di lunedì 26 maggio.
A rendere ancora più singolare il caso è la natura del bottino: non gioielli, né contanti, ma componenti di citofoni, in particolare le placche metalliche che li rivestono. Secondo quanto riportato, potrebbe trattarsi di furti mirati all’ottone, un metallo che, a seconda del mercato, può essere rivenduto fino a 5 euro al chilo. Un valore che, moltiplicato per decine di pezzi sottratti, può fruttare cifre consistenti.
Le cronache nazionali segnalano un aumento di episodi simili, con bande che prendono di mira oggetti in metallo installati in luoghi pubblici o condominiali, dai tombini alle maniglie, fino appunto ai citofoni. In alcuni casi, la sola placca frontale – se di buona qualità o di nuova produzione – può arrivare a valere anche mille euro, trasformando quello che sembra un furto minore in un affare redditizio per il mercato nero dei metalli.
Resta da chiarire la dinamica esatta del furto e l’entità dei danni, ma quanto accaduto in via Broseta alimenta un fenomeno preoccupante e in crescita: quello del micro-crimine urbano legato al valore dei materiali. Gli abitanti della zona hanno espresso preoccupazione per la sicurezza e chiesto un maggiore controllo delle aree residenziali, soprattutto in orario pomeridiano e serale.