Una cassaforte è stata aperta e svuotata all’interno di un appartamento nel quartiere Malpensata, nella serata di mercoledì 21 gennaio. I ladri, approfittando delle impalcature appena installate per lavori di ristrutturazione, sono riusciti a raggiungere un’abitazione al secondo piano e a portare via un bottino ancora da quantificare, contenente contanti e gioielli.
L’azione è scattata attorno alle 20, in un orario in cui la zona era già immersa nel buio ma ancora soggetta a un minimo passaggio di persone. I malviventi, almeno tre, hanno agito in modo organizzato: due sono saliti lungo i ponteggi da via Mozart, mentre un terzo è rimasto in strada a bordo di un’auto, con il ruolo di «palo». La casa presa di mira si trova all’angolo tra via Zanica e via Mozart, proprio di fronte al Parco Ermanno Olmi.
L’edificio era avvolto da ponteggi non ancora dotati di allarme, poiché i dispositivi antifurto sarebbero stati attivati solo il giorno successivo. Questo ha reso possibile l’accesso indisturbato al balcone dell’abitazione. Dopo aver forzato gli infissi, i ladri si sono introdotti all’interno e, con tutta probabilità usando un flessibile, hanno tagliato la cassaforte a muro, riuscendo a portare via tutto il contenuto.
Secondo la testimonianza di una vicina di casa, alcuni residenti avrebbero percepito dei rumori sospetti intorno alle 20, ma senza riuscire a localizzarne l’origine. «Gli appartamenti sono tanti, è difficile capire da dove arrivino certi suoni», ha raccontato una residente, sottolineando come la dinamica del colpo si sia consumata senza che nessuno riuscisse a dare l’allarme in tempo.
La proprietaria, al momento del furto, non si trovava in casa. Solo una volta rientrata ha scoperto l’effrazione, dando immediatamente l’allarme. La denuncia ai carabinieri è stata formalizzata due giorni dopo, venerdì 23 gennaio.
L’area interessata dal furto rientra nelle cosiddette “zone rosse” della città, ovvero in quelle aree a sorveglianza potenziata dove è attiva una fitta rete di telecamere di videosorveglianza. Le immagini registrate potrebbero ora risultare determinanti per risalire all’identità dei responsabili, che potrebbero essere stati immortalati sia durante la salita che nel momento della fuga.
Le indagini sono attualmente in corso, e non si esclude che i ladri abbiano effettuato più di un sopralluogo nei giorni precedenti, scegliendo accuratamente l’appartamento apparentemente disabitato al momento del furto.
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