Maxi controlli a Seriate e Pedrengo tra il 9 e il 12 giugno hanno portato alla scoperta di gravi irregolarità igienico-sanitarie in due esercizi pubblici. Le ispezioni rientravano in un’ampia operazione interforze promossa dalla Tenenza dei Carabinieri di Seriate, con il supporto della Compagnia di Bergamo, del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) di Brescia, del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Bergamo e delle polizie locali di Seriate e dell’Unione dei Colli.
Complessivamente sono state controllate 65 persone e 28 veicoli, con 8 denunce a piede libero alla Procura della Repubblica di Bergamo. Tra i deferiti figurano cinque cittadini stranieri coinvolti in una rissa, e altri tre soggetti accusati di violazione delle norme sull’immigrazione, del foglio di via obbligatorio e per ubriachezza molesta.
Le verifiche igienico-sanitarie hanno colpito duramente due locali pubblici: un bar a Seriate è stato multato per 10.500 euro con l’immediata distruzione di 50 kg di alimenti non conformi alle normative vigenti. A Pedrengo, un ristorante ha ricevuto una sanzione da 14.000 euro per gravi carenze igieniche che hanno portato al sequestro e alla distruzione di 100 kg di alimenti deteriorati o mal conservati.
Le operazioni hanno messo in evidenza la presenza di carenze strutturali e condizioni igieniche precarie che hanno giustificato l’intervento immediato delle autorità sanitarie. «Interventi come questo sono fondamentali per prevenire rischi alla salute pubblica e contrastare situazioni di degrado urbano», hanno spiegato i militari della Tenenza di Seriate. Ulteriori ispezioni e controlli straordinari verranno ripetuti periodicamente.
Dal punto di vista della sicurezza pubblica, l’azione coordinata ha contribuito a rafforzare la presenza dello Stato sul territorio, rispondendo anche alla crescente richiesta di controllo e tutela da parte dei cittadini. L’operazione dimostra l’efficacia della collaborazione tra Arma dei Carabinieri, forze sanitarie e polizie locali nel fronteggiare fenomeni complessi come la microcriminalità e il mancato rispetto delle normative igienico-sanitarie.
Le autorità ricordano agli esercenti l’obbligo di mantenere standard adeguati nella conservazione degli alimenti e nel rispetto delle norme igieniche, pena sanzioni gravi, sospensioni dell’attività e responsabilità penali in caso di pericoli per la salute pubblica.