Un parco simbolo del quartiere, ma con numerosi disagi
Il Parco Baden Powell, situato nel quartiere Celadina a Bergamo, è da anni un punto di riferimento per le famiglie e i residenti della zona. Il parco è frequentato da molte persone, soprattutto durante la bella stagione, grazie alla sua posizione strategica ai confini con i quartieri Clementina e Borgo Palazzo, e nelle vicinanze di Seriate. Tuttavia, come evidenziato da Fabio Gregorelli, ex consigliere comunale e residente nel quartiere, il parco sta vivendo una situazione di degrado che sta sollevando preoccupazioni tra i cittadini.
La fontana disattivata e il mancato intervento
In un post pubblicato su Facebook, Gregorelli ha denunciato il mancato funzionamento della fontana del parco, una problematica che persiste da tempo. Secondo Gregorelli, la fontana è stata oggetto di problemi tecnici negli ultimi anni, ma ciò che ha contribuito maggiormente alla sua disattivazione sono stati i comportamenti impropri che si sono verificati nell’area. “Ci sono state segnalazioni relative a atti contrari al decoro pubblico e usi anomali dell’impianto, che hanno compromesso la fruizione serena del parco da parte di tutti, in particolare delle famiglie con bambini”, ha dichiarato l’ex consigliere.
Nonostante le problematiche evidenti, l’intervento delle autorità locali non sembra aver affrontato in maniera mirata la questione. “Invece di intervenire in modo mirato – ad esempio con l’installazione di telecamere o un maggiore presidio dell’area – si è preferito, almeno per ora, disattivare la fontana“, ha spiegato Gregorelli, sottolineando il paradosso della situazione, dove una decisione che penalizza i cittadini onesti sembra essere stata preferita rispetto a soluzioni più mirate e funzionali.
Un parco che mostra segni di deterioramento
Il parco, che ha richiesto ingenti fondi pubblici per il suo progetto e la sua realizzazione, oggi presenta segni di deterioramento e non offre i servizi previsti. Il tempo di progettazione e i lavori di cantiere sono stati lunghi, ma i risultati non sono soddisfacenti. “Il progetto ha richiesto tempi lunghi, tra progettazione e cantiere, ma oggi il parco presenta già segni di deterioramento e non offre tutti i servizi previsti”, ha commentato Gregorelli, rammaricandosi della situazione che sta danneggiando un’area fondamentale per il quartiere.
Una riflessione sul futuro del parco e sull’abbandono dei rifiuti
Oltre alla fontana, un altro problema che Gregorelli ha sollevato è l’abbandono dei rifiuti nell’area. Secondo l’ex consigliere, invece di intervenire sulle cause del problema, l’amministrazione comunale ha scelto di rimuovere i cestini. “Utilizzano la stessa modalità anche per il problema dell’abbandono dei rifiuti: invece di intervenire sulle cause, tolgono i cestini”, ha dichiarato Gregorelli, criticando un approccio che non risolve i disagi ma li sposta altrove.
In risposta a queste difficoltà , Gregorelli ha invitato a una riflessione seria su come restituire il parco alla cittadinanza in modo sicuro e funzionale, garantendo che venga rispettato da chi lo utilizza correttamente e prevenendo situazioni di degrado. La questione, dunque, non riguarda solo la gestione delle infrastrutture, ma anche un approccio integrato alla cura e al rispetto degli spazi pubblici.
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