Il trasporto aereo europeo ha ufficialmente recuperato i livelli pre-Covid, e tra i protagonisti di questa risalita figura in prima linea l’aeroporto di Orio al Serio, che si conferma lo scalo italiano con la miglior performance percentuale tra i principali hub del Paese. È quanto emerge dalla 19ª edizione del Factbook ICCSAI, il rapporto annuale sul sistema aeroportuale curato dal Centro di ricerca dell’Università di Bergamo, presentato a Bari.
Nel periodo 2019-2024, lo scalo bergamasco ha registrato un aumento del 25,2% dei passeggeri, superando abbondantemente quota 17 milioni, e posizionandosi al nono posto in Europa per tasso di crescita nel quinquennio. In Italia, solo Linate ha fatto segnare una variazione percentuale superiore (+62,1%), ma il dato è falsato dalla chiusura temporanea per lavori nell’estate 2019.
L’Italia nel suo complesso ha recuperato e superato i livelli pre-pandemici, con un +13% dal 2019, dato secondo solo al Portogallo, ma in termini assoluti il nostro Paese ha trasportato molti più passeggeri. A livello continentale, la crescita media è stata dello 0,9%, mentre Germania, Francia e Olanda restano sotto i livelli del 2019, anche a causa delle politiche restrittive sui voli a corto raggio e della minore presenza di vettori low cost.
Nel primo trimestre del 2025, l’Italia continua a essere il Paese europeo con il tasso di crescita più alto, consolidando il proprio ruolo tra i mercati leader del trasporto aereo europeo, insieme a Spagna e Regno Unito.
Le compagnie aeree: Ryanair domina ancora
Nel quadro dei vettori, Ryanair si conferma la prima compagnia aerea in Europa con 197 milioni di passeggeri trasportati nel 2024, davanti a Lufthansa (131,3 milioni) e al gruppo IAG (British Airways e Iberia, 122 milioni). Rispetto al 2019, la compagnia irlandese ha segnato un +29,3%, mentre Lufthansa è ancora in calo del 9,6%.
In Italia, Ryanair domina il mercato domestico con una quota del 43,9%, seguita da ITA Airways (30,7%) e dalla sorprendente Aeroitalia (7,9%), che ha superato EasyJet e Volotea. Anche sul mercato continentale, il vettore guidato da Michael O’Leary mantiene il primato con il 38,5% della quota, distaccando nettamente Ita (15,5%) ed EasyJet (10,7%).
Le low cost continuano a rappresentare oltre la metà del mercato italiano, con il 54,1% del domestico e il 58,3% del continentale, percentuali superiori alla media europea (37,8% e 49%). Un’eccezione rilevante è la Germania, dove il low cost è praticamente scomparso, sostituito da un sistema di trasporto ad alta velocità ferroviaria.
La crescita degli aeroporti italiani
Oltre a Orio, Fiumicino ha registrato un’impennata del +21,5% nel 2024, seguito da Catania (+15%), Linate (+13%), Bari (+12,3%) e Palermo (+10,1%). In questo scenario, lo scalo bergamasco consolida il proprio ruolo di punto di riferimento per la mobilità low cost, grazie alla stretta alleanza con Ryanair e all’ampliamento progressivo delle rotte nazionali ed europee.
Orio risulta anche 18° in Europa per crescita nel decennio 2014-2024, a testimonianza di una strategia espansiva solida e costante, che ha permesso allo scalo di superare rapidamente gli effetti della pandemia.
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Orio al Serio è il primo scalo italiano per crescita dal 2019 al 2024 con un +25.2% di passeggeri trainando la ripresa del trasporto aereo post-Covid.
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Il Factbook ICCSAI conferma la ripresa del traffico aereo post-Covid: Orio è primo in Italia per crescita passeggeri. Ryanair domina il mercato europeo.
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