Un evento carico di emozioni ha riacceso la passione del pubblico a Gandino, dove si è disputata la storica Corsa delle Uova, giunta a una nuova entusiasmante edizione. Dopo l’edizione 2024 tutta al femminile, il testimone è tornato agli uomini: protagonisti assoluti Simone Marinoni e Mirko Nicoli, entrambi giovani corridori del GAV Vertova.
Il format, in perfetto equilibrio tra folklore e sport estremo, ha visto Marinoni coprire il percorso di andata e ritorno fino a Fiorano al Serio in 37 minuti e 32 secondi, mentre Nicoli era impegnato nella faticosa raccolta di 100 uova lungo il centro del paese, completata in 40 minuti e 31 secondi, non senza difficoltà dovute al selciato bagnato dalla pioggia.
Un ritorno in grande stile della tradizione sportiva
Alla partenza, il clima era quello delle grandi occasioni. La presentazione degli atleti è stata arricchita dalla presenza di volti storici della corsa: Luigi Bombardieri, vincitore 60 anni fa, e Attilio Testa, primo classificato nel 2005. Tra le autorità presenti figuravano anche Paolo Franco, assessore regionale, Marco Migliorati di Promoserio, Filippo Servalli, sindaco di Gandino, e Lina Costanza, assessora di Fiorano al Serio. La corsa è stata seguita in diretta da Gandino Webtv, che ha tenuto il pubblico aggiornato in tempo reale.
In particolare, l’applauso più grande è stato riservato a Marinoni al passaggio presso l’ex passaggio a livello, dove il sindaco Andrea Bolandrina gli ha consegnato simbolicamente il “testimonial” del tracciato, un segno distintivo istituito nel 2023.
Una serata di festa tra storia e futuro
Organizzata dall’Atalanta Club Valgandino, guidata da Enzo Conti e Giambattista Gherardi, la manifestazione si conferma uno dei momenti più identitari della valle. Rinata nel 1981 dopo un periodo di sospensione, la “Corsa de öf” continua a catalizzare partecipazione ed entusiasmo. Accanto alla gara principale, Fiorano al Serio ha ospitato la consueta Festa al Giro di Boa, con intrattenimento, ristoro e una mini corsa riservata ai bambini sotto i dieci anni.
Nel cuore del centro storico, la Notte Bianca ha completato la cornice: negozi aperti, musica, convivialità e distribuzione gratuita di uova, frittate e vino sotto i portici del municipio, grazie alla collaborazione tra Gruppo Alpini, La Spinata Caffè Centrale e Cascina Italia.
Premi simbolici e sguardo al futuro centenario
I due corridori sono stati premiati da Ruggero Bertocchi, storico “notaio” della manifestazione, ricevendo trofei gemelli realizzati dall’orafo Mauro Moioli, con pietre originali della pavimentazione, segatura e uova in argento. Un plauso speciale è andato anche a Pro Loco, Carabinieri, Protezione Civile e Croce Rossa, che hanno gestito la logistica dell’evento in modo impeccabile.
Guardando al futuro, l’organizzazione ha già annunciato importanti novità in vista del Centenario: verranno realizzati un nuovo volume storico, una mostra itinerante e un sito web dedicato per celebrare l’evoluzione di una corsa che unisce sport, cultura e territorio dal 1931.