Abbandoni sistematici di rifiuti dopo i picnic del fine settimana stanno trasformando le aree verdi della Valle Seriana in discariche a cielo aperto. A lanciare l’allarme sono i sindaci di Casnigo, Gromo e Vertova, esasperati da una situazione che si ripete puntualmente ogni estate, e che sta mettendo in seria difficoltà i Comuni nella gestione del territorio.
A Casnigo, la zona del “Coston Beach”, una piccola spiaggia lungo il fiume Serio molto frequentata nelle giornate più calde, è diventata uno dei principali punti critici. «Lunedì mattina ho trovato cumuli di rifiuti proprio sotto il cartello che invita a non abbandonarli – denuncia il sindaco Enzo Poli a L’Eco di Bergamo –. La scena era indegna, con sacchi di immondizia ammassati dopo il fine settimana, a dimostrazione che gli appelli alla civiltà restano inascoltati». Il primo cittadino sottolinea come la pista ciclabile, che rappresenta un’importante attrazione per il turismo locale, sia «poco rispettata» e spesso lasciata sporca dagli stessi utenti.
Il problema non è solo ambientale, ma anche gestionale. «Abbiamo un solo operaio per un territorio molto vasto – prosegue Poli – e interventi straordinari come questi complicano ulteriormente la programmazione dei lavori». Da qui, l’ennesimo appello alla responsabilità dei cittadini: «Se non ci prendiamo cura del nostro territorio, chi lo farà?».
Situazioni simili si registrano anche in altri comuni della media e alta Valle Seriana, come Gromo e Vertova. A Gromo, l’area degli Spiazzi di Boario e il parco Le Fucine, con il laghetto di pesca sportiva, sono tra i luoghi più colpiti. «Ogni lunedì il nostro operaio è costretto a intervenire in queste zone per rimuovere i rifiuti abbandonati – afferma la sindaca Sara Riva –. Entro fine mese installeremo un’ecoisola per il conferimento dei rifiuti vicino al laghetto, nella speranza che venga usata anche da chi fa picnic».
Anche a Vertova, lungo la ciclabile in zona Caselì del Lomaga, si moltiplicano le segnalazioni. «Stiamo riscontrando un aumento di abbandoni di immondizia, soprattutto nei punti in cui ci si ferma per una sosta – evidenzia il sindaco Riccardo Cagnoni –. Il fenomeno è in crescita, anche se cerchiamo di contenere i danni con un’attività continua di pulizia».
La vera emergenza è culturale, sottolineano i primi cittadini, che invocano un maggiore senso civico. Le amministrazioni stanno facendo il possibile, ma senza la collaborazione dei cittadini e dei visitatori è difficile pensare a una soluzione definitiva. L’unica speranza, per ora, è che l’educazione al rispetto dell’ambiente possa diventare parte della routine di chi frequenta questi luoghi.