Il bilancio dei disservizi ferroviari
Oltre 4.300 disservizi ferroviari in cinque mesi: è questo il dato che emerge dal monitoraggio delle tratte orobiche effettuato da Trenord. Da gennaio a maggio 2025, sulle otto direttrici che attraversano la provincia di Bergamo, si sono registrate 2.454 soppressioni (totali o parziali) e 1.892 ritardi superiori ai 15 minuti, per un totale di 4.346 corse impattate, pari al 6,43% dei treni programmati. La media giornaliera si attesta a 16 soppressioni e 13 ritardi consistenti.
Dati a confronto con il 2024: rallenta il numero di ritardi, aumentano le cancellazioni
Il confronto con i primi cinque mesi del 2024 rivela una lieve diminuzione dei disagi totali (da 4.788 a 4.346), ma con una differente distribuzione: un anno fa i ritardi erano più frequenti e le soppressioni meno numerose. Va però considerato che solo dal febbraio 2025 Trenord ha iniziato a conteggiare anche le cancellazioni parziali, a seguito di un cambiamento nei criteri di rendicontazione.
Bonus pendolari: solo due riconosciuti nel 2025
Altro segnale evidente è il crollo dei bonus pendolari, che non sono più automatici ma vanno richiesti. Nei primi cinque mesi del 2025, solo due tratte hanno ottenuto il bonus: a febbraio la Treviglio-Varese e a maggio la Bergamo-Carnate-Milano. Nello stesso periodo del 2024 erano undici i bonus erogati. Una riduzione che riflette sia un calo complessivo dei disservizi, sia le nuove modalità di assegnazione.
Le linee più critiche e quelle più affidabili
La Cremona-Treviglio è risultata la peggiore tratta, con quasi l’8% di corse problematiche. Seguono la Bergamo-Carnate-Milano (7,73%) e la Treviglio-Milano Passante-Varese (7,66%). Le più affidabili sono invece la Lecco-Bergamo-Brescia, con solo il 3,66% di disagi, e la Bergamo-Treviglio (4,07%). La frequentatissima Bergamo-Pioltello-Milano registra un tasso del 6,14%.
Maxi ritardi per persone sui binari a Vidalengo
Nella serata di mercoledì 23 luglio, la circolazione ferroviaria sulla Treviglio-Brescia ha subito forti rallentamenti, a causa della presenza di persone sui binari nel tratto compreso tra Vidalengo e Morengo. Secondo quanto riportato da Trenord, si trattava di extracomunitari che attraversavano la sede ferroviaria, generando ritardi superiori a un’ora e quattro limitazioni di percorso.
Il dibattito sul futuro del trasporto ferroviario in Lombardia
Il quadro che emerge dai dati e dalle dichiarazioni politiche evidenzia una situazione complessa, dove la riduzione dei bonus e una lieve diminuzione dei disagi non bastano a compensare le criticità strutturali di alcune tratte. L’appello delle istituzioni regionali è rivolto a una maggiore collaborazione tra territori e Stato, per un fondo trasporti più equo e per affrontare le emergenze infrastrutturali che ancora penalizzano molti pendolari lombardi.