La Camera di Commercio di Bergamo ha distribuito 16,7 milioni di euro al territorio nel 2024, confermando il proprio ruolo di motore per lo sviluppo economico e sociale della provincia. Il dato emerge dal quinto Bilancio di Sostenibilità, presentato il 25 luglio in conferenza stampa, che evidenzia oltre 8,7 milioni di euro destinati a interventi economici diretti a sostegno delle imprese.
Il documento, tra i primi del genere in Italia a livello camerale, si conferma strumento fondamentale per monitorare l’impatto delle politiche attuate nei settori chiave: innovazione, semplificazione amministrativa, sostenibilità ambientale e infrastrutture. Un bilancio trasparente che rappresenta il collegamento tra l’attività dell’Ente e i bisogni concreti del sistema produttivo locale.
Semplificazione e servizi digitali
Nel 2024, la Camera ha continuato a puntare sulla semplificazione dei processi e sull’aumento dell’efficienza digitale. L’adozione dell’applicativo DIRE per il Registro delle Imprese ha consentito una drastica riduzione degli errori nella compilazione delle pratiche e una significativa ottimizzazione dei tempi di gestione. Un’evoluzione importante in un contesto ancora segnato da una congiuntura economica complessa, come sottolineato dalla segretaria generale Maria Paola Esposito.
Impresa digitale: cresce la maturità delle aziende
Il Punto Impresa Digitale ha registrato progressi concreti nella transizione digitale del tessuto imprenditoriale bergamasco. L’indice medio di digitalizzazione è passato da 2,4 a 2,7 in un anno. Cresce la quota di imprese classificate come “esperte” (+9,5%) e “specialiste” (+8,1%), mentre calano del 17,6% quelle nella fase iniziale. Il digitale si consolida così come leva strutturale per competitività e resilienza.
Tavolo Bergamo 2030: infrastrutture e attrattività
Un’azione chiave è quella del Tavolo “Bergamo 2030”, piattaforma di confronto tra istituzioni, enti e associazioni, che ha affrontato temi di prospettiva strategica:
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lo sviluppo di infrastrutture per la mobilità sostenibile, come la linea tramviaria T2 TEB, il progetto e-BRT e la Nuova Stazione Europea;
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le politiche demografiche e di riequilibrio territoriale, per rilanciare aree montane e contrastare la denatalità;
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il mismatch tra competenze e fabbisogni occupazionali.
Tra gli interventi più rilevanti figura anche l’acquisizione da parte della Camera di Bergamo Fiera Nuova, diventandone socio unico e rendendo così il polo fieristico interamente pubblico, con ricadute attese sul piano degli investimenti futuri.
Riduzione dell’impatto ambientale
Sul versante ambientale, l’Ente ha realizzato interventi per contenere i consumi energetici e limitare le emissioni di CO₂. Tra questi: riqualificazione degli impianti di climatizzazione, passaggio all’illuminazione LED e sostituzione della vettura diesel con una ibrida. Risultato: una riduzione annua delle emissioni pari a 4.379 kg di CO₂, l’8% in meno rispetto al 2022.
Un bilancio trasparente per il futuro
«Tramite questo bilancio abbiamo conferma dell’efficacia delle politiche implementate per una gestione efficiente e sostenibile delle risorse», ha dichiarato il presidente Giovanni Zambonelli. La Camera si pone così come esempio virtuoso di trasparenza e impatto misurabile, restituendo al territorio il valore generato dalle sue attività istituzionali.