Giovani che attraversano a piedi la provinciale Francesca per raggiungere il McDonald’s o i nuovi negozi aperti nell’area commerciale di Ghisalba: una scena che si ripete sempre più spesso e che ha spinto il Comune a correre ai ripari. La situazione, segnalata da cittadini e residenti, riguarda una strada a scorrimento veloce, da sempre considerata a rischio, ora resa ancora più pericolosa dalla frequentazione pedonale priva di adeguate infrastrutture.
Il sindaco Gianluigi Conti ha confermato che l’amministrazione è al lavoro su due ipotesi per mettere in sicurezza l’area: la realizzazione di un sottopasso pedonale o l’installazione di un semaforo a chiamata. Entrambe le soluzioni sono attualmente oggetto di valutazione tecnica, anche in collaborazione con la Provincia, che ha già inviato due tecnici per un sopralluogo.
“Abbiamo parlato con l’architetto dell’area per studiare un attraversamento sicuro,” ha spiegato Conti, sottolineando l’urgenza di intervenire prima che si verifichi un incidente. Il primo cittadino si augura che “fino a quando non verranno presi provvedimenti, non succeda nulla.”
L’intervento si rende necessario in seguito all’apertura del nuovo comparto commerciale, promosso da Nicoli Trasporti, che ha trasformato un’ampia zona a sud del centro abitato. Su 8.200 metri quadrati sono stati realizzati cinque edifici commerciali, tra cui una media struttura alimentare, tre spazi misti e un esercizio pubblico per alimenti e bevande. A ciò si aggiungono quattro nuove strutture produttive e una zona logistica con capannoni e parcheggi per mezzi pesanti. Un’area attrattiva, ma che ha modificato radicalmente i flussi di traffico pedonale e veicolare.
Ad aumentare la criticità è la posizione del comparto, situato tra la Francesca e la Soncinese, in un punto in cui non esiste attualmente alcun attraversamento pedonale protetto. Questo ha favorito il formarsi di percorsi improvvisati e pericolosi, con ragazzi che attraversano più volte la carreggiata a piedi, specialmente nelle ore serali e nei weekend.
Durante il mese di agosto, complice il minor traffico, il fenomeno è passato forse più inosservato, ma con la ripresa delle attività e il ritorno a pieno regime della circolazione, la situazione potrebbe peggiorare rapidamente. L’amministrazione comunale ha dunque scelto di intervenire in anticipo, coinvolgendo tecnici e istituzioni superiori.
La scelta tra sottopasso e semaforo dipenderà da valutazioni su costi, tempi di realizzazione e impatto sul traffico.Il primo garantirebbe maggiore sicurezza ma richiederebbe lavori complessi e più lunghi, mentre il secondo potrebbe essere implementato più rapidamente, ma con minore protezione rispetto al passaggio sotterraneo.
In ogni caso, l’obiettivo dichiarato è chiaro: tutelare l’incolumità di giovani e cittadini, offrendo una risposta concreta a un problema già visibile. Il nuovo polo commerciale rappresenta un’opportunità di crescita per il territorio, ma richiede una rete di sicurezza adeguata per gestire il nuovo assetto urbano e garantire una convivenza sicura tra traffico e presenza pedonale.