Bergamo sul podio nazionale dei consumi elettrici per i servizi digitali

E' quanto emerge dall’analisi effettuata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese, su dati Terna e Istat,

digitale

I consumi elettrici dei data center si concentrano in Lombardia che da sola, con 302,3 GWh, totalizza il 59,3% del totale nazionale, seguita da Lazio (66,8 GWh, pari al 13,1% dei consumi nazionali), Emilia-Romagna (32,5 GWh, pari al 6,4%) e Piemonte (29,8 GWh, pari al 5,8%).

In queste quattro regioni si addensa l’84,6% dei consumi elettrici dei data center italiani e quasi la totalità dell’aumento avvenuto negli
ultimi anni.

Nella classifica provinciale, Milano si conferma il polo principale per l’elaborazione dei dati digitali, con 212,8 GWh di energia assorbita nel 2023, pari al 41,8% del totale nazionale del settore. Seguono Roma (63,5 GWh), Bergamo (55,9 GWh) e Torino (26,1 GWh).

Nel più ampio settore della produzione di software, servizi informatici e data center, Confartigianato segnala che i consumi energetici ammontano a 898,2 GWh, con un aumento del 50,6% tra il 2019 e il 2023. Anche in questo caso la Lombardia guida la classifica nazionale con il 46,8% dei consumi, pari a 420,6 GWh nel 2023. Seguono il Lazio con 153 GWh (17% del totale), la Toscana con 60,9 GWh (6,8% del totale) e l’Emilia-Romagna con 53,5 GWh (6% del totale). Insieme, queste quattro regioni coprono oltre tre quarti della domanda elettrica del comparto. A livello provinciale, è ancora Milano a svettare con 283,1 GWh, seguita da Roma (148,0 GWh), Bergamo (82,7 GWh) e Torino (36,7 GWh). Solo queste quattro province concentrano oltre il 60% dei consumi del settore.

Per i trend di crescita dei consumi di energia nei settori dell’economia digitale tra il 2019 e il 2023, si piazza al primo posto l’Emilia Romagna (+144,4%), seguita da Piemonte (+82,2%), Lombardia (+81,5%), Campania (+73,2%) e Toscana (+60,6%). L’aumento di consumi elettrici a livello provinciale vede un boom straordinario a Siena (+1.047,5%), Lodi (+699,2%), Parma (+375,7%), Bergamo (+318,0%) e Monza e Brianza (+235,5%).

E’ quanto emerge dall’analisi effettuata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese, su dati Terna e Istat, presentata a Chia (in Sardegna) durante la terza giornata dei lavori della 21esima edizione di “Energies&Transition High School”, organizzata da Confartigianato Imprese.

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