Falso dentista in uno studio autorizzato: quattro denunce e sequestri a Bergamo

La Guardia di Finanza ha smascherato un caso di esercizio abusivo della professione odontoiatrica in provincia di Bergamo. Scattate quattro denunce e il sequestro di apparecchiature e documentazione clinica

Un’indagine della Guardia di Finanza di Bergamo

La Guardia di Finanza di Bergamo, su delega della Procura della Repubblica, ha portato alla luce un grave episodio di esercizio abusivo della professione odontoiatrica all’interno di uno studio dentistico regolarmente autorizzato e operativo in provincia. L’indagine, coordinata dalle Fiamme Gialle orobiche, ha avuto inizio dopo alcune segnalazioni e approfondimenti fiscali che hanno condotto a scoprire un’attività svolta da personale non qualificato. A conclusione delle verifiche, quattro persone sono state denunciate e l’intera struttura sottoposta a sequestro, insieme alle apparecchiature e alle cartelle cliniche dei pazienti.

Un odontotecnico si spacciava per dentista

Le indagini hanno accertato che, a partire dal 2021, un uomo privo di qualsiasi titolo abilitativo esercitava in modo continuativo la professione di dentista. Formalmente assunto come odontotecnico, l’uomo avrebbe operato con la complicità del legale rappresentante della società e di due odontoiatri iscritti all’albo, che si sono alternati nel ruolo di direttori sanitari dello studio. Secondo gli investigatori, i due professionisti risultavano raramente presenti nella struttura, lasciando di fatto l’intera gestione al falso dentista. L’attività illecita si sarebbe svolta regolarmente, coinvolgendo numerosi pazienti che non erano a conoscenza della mancanza dei requisiti professionali del presunto medico.

Flagranza di reato: sequestrati strumenti e documentazione clinica

Il quadro probatorio è stato confermato durante una perquisizione mirata, nel corso della quale il “falso dentista” è stato colto in flagranza mentre eseguiva un trattamento odontoiatrico su una paziente abituale. Le Fiamme Gialle hanno immediatamente interrotto l’intervento e posto sotto sequestro l’intero materiale clinico presente nello studio. Tra le attrezzature sequestrate figurano bisturi, pinze chirurgiche, poltrone odontoiatriche, macchinari e apparecchi radiografici, oltre a numerose cartelle cliniche e documentazione contabile. Tutti i materiali sono stati successivamente sequestrati in via preventiva su disposizione del Tribunale di Bergamo.

Indagini per responsabilità e profili fiscali

Le attività investigative proseguono per ricostruire l’entità dell’attività abusiva e per verificare eventuali profili di evasione fiscale legati all’esercizio irregolare. Gli inquirenti stanno esaminando le cartelle cliniche sequestrate e i flussi economici per accertare se parte dei compensi percepiti sia stata dichiarata. L’obiettivo è stabilire le responsabilità penali e amministrative di tutti i soggetti coinvolti, compresi i professionisti che, pur iscritti all’albo, avrebbero consentito l’utilizzo illecito della struttura. L’operazione si inserisce nel più ampio impegno della Guardia di Finanza a tutela della salute pubblica e della legalità professionale, con l’intento di prevenire e contrastare fenomeni che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini.

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