Nonostante le ripetute segnalazioni da parte dei residenti, la rotatoria di via Stezzano ad Azzano San Paolo continua a rappresentare un punto critico per la sicurezza stradale. Il nodo viabilistico, realizzato per gestire i flussi di traffico in direzione del centro sportivo, del centro di raccolta e delle abitazioni limitrofe, non è mai stato pienamente funzionale, tanto da generare polemiche e richieste di intervento da mesi.
Il problema principale è la mancanza di percezione dell’obbligo di dare precedenza, unita alla scarsa visibilità della segnaletica e alla velocità sostenuta con cui molti veicoli transitano provenendo dal centro del paese. La rotatoria è spesso attraversata come un normale incrocio, e le condotte imprudenti degli automobilisti aumentano il rischio di incidenti.
Nel luglio scorso, durante una seduta del Consiglio comunale, l’amministrazione aveva promesso “interventi correttivi immediati”. Tuttavia, a distanza di mesi, nulla è stato ancora fatto sul piano strutturale, come confermano anche le segnalazioni più recenti inviate dai cittadini alle testate locali.
Interpellato nuovamente sul tema, il sindaco Sergio Suardi ha chiarito che il progetto di riqualificazione è in fase di progettazione. L’intervento sarà incluso in un piano più ampio di rifacimento dell’intera via Stezzano, dall’oratorio al centro sportivo, per cui è previsto un investimento di 320 mila euro, inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche 2025-2027.
Secondo quanto dichiarato dal primo cittadino, la rotatoria è stata inizialmente concepita come carrabile, per consentire il passaggio dei mezzi pesanti diretti alle imprese della zona industriale. Tuttavia, questa scelta progettuale ha reso più difficile percepire l’effettiva funzione della rotonda, con conseguente aumento della pericolosità per auto e pedoni.
«Il problema — ha ammesso Suardi — nasce in gran parte da comportamenti scorretti da parte degli automobilisti che arrivano dal centro. Per questo motivo abbiamo aumentato i controlli della polizia locale con l’uso del telelaser. Ma la vera soluzione arriverà solo con la ridefinizione della viabilità», ha dichiarato.
I lavori concreti, però, non partiranno prima del 2026, e solo dopo l’affidamento dell’appalto. Fino ad allora, la situazione resterà invariata, con criticità già note ma ancora irrisolte, nonostante l’attenzione dichiarata da parte dell’amministrazione.
Nel frattempo, i cittadini chiedono interventi urgenti per migliorare la segnaletica e ridurre la velocità, in attesa di una soluzione definitiva che potrebbe richiedere altri mesi di attesa. Il dibattito resta acceso anche in Consiglio comunale, dove l’opposizione torna a incalzare la maggioranza sull’inerzia operativa e sui ritardi accumulati.