Si cosparge di benzina e minaccia di darsi fuoco durante lo sfratto: evitata la tragedia

A Ponte San Pietro un 41enne romeno ha minacciato di togliersi la vita: quattro ore di trattativa con i carabinieri per farlo desistere. Trasportato al Papa Giovanni per accertamenti

ospedale

Momenti di paura martedì mattina a Ponte San Pietro, dove un 41enne di origine romena ha minacciato di darsi fuoco durante l’esecuzione di uno sfratto nella sua abitazione di via San Clemente. Solo l’intervento tempestivo e la professionalità delle forze dell’ordine hanno evitato che la situazione degenerasse in tragedia.

Tutto è iniziato intorno alle 9 del mattino, quando l’Ufficiale giudiziario, accompagnato dagli agenti della Polizia Localee da una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Ponte San Pietro, si è presentato per notificare il provvedimento di sgombero. Alla vista degli operatori, l’uomo — già noto alle forze dell’ordine — ha reagito in modo estremo: ha afferrato una tanica di benzina da 5 litri, se ne è versato addosso circa 2-3 litri e ha impugnato un accendino, minacciando di accendersi e di far esplodere l’abitazione.

Quattro ore di trattativa per salvarlo

L’intera scena si è svolta all’interno di un appartamento saturo di vapori di carburante, condizione che rendeva la situazione altamente pericolosa per tutti i presenti. L’abitazione, situata sopra un laboratorio di un panificio industriale, è stata immediatamente evacuata per precauzione, mentre l’area veniva messa in sicurezza dai Vigili del Fuoco.

Su disposizione della Centrale Operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Bergamo, sul posto è intervenuto anche lo specialista negoziatore del Nucleo Investigativo, figura addestrata a gestire situazioni di crisi e tentativi di suicidio.

Fin dai primi momenti, il Comandante della Stazione di Ponte San Pietro aveva instaurato un contatto diretto con l’uomo, cercando di rassicurarlo e contenere la tensione. Il negoziatore ha poi avviato un dialogo progressivo e strutturato, mirato a ottenere piccoli risultati: prima l’allontanamento delle fonti d’innesco, poi l’aerazione dei locali, fino alla rimozione degli indumenti imbevuti di benzina. Dopo circa quattro ore di confronto, il 41enne ha infine rinunciato ai propri intenti, si è cambiato e ha accettato di seguire i carabinieri in caserma per gli accertamenti di rito.

Soccorsi e accertamenti sanitari

Conclusa la trattativa, sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del comando di Bergamo per verificare la sicurezza dei locali e il personale sanitario del 118, che ha prestato le prime cure all’uomo.

Per precauzione, il 41enne è stato trasportato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per una valutazione psichiatrica e medica, come previsto dai protocolli in casi di potenziale rischio per sé e per gli altri.

L’intervento delle forze dell’ordine ha evitato il peggio

Il caso di Ponte San Pietro si è concluso senza feriti né danni, grazie alla professionalità dei carabinieri e dei soccorritori, che hanno gestito con calma e competenza una situazione ad altissimo rischio. La tempestiva attivazione del negoziatore e la collaborazione tra Carabinieri, Polizia Locale, Vigili del Fuoco e personale sanitario hanno permesso di salvare una vita e prevenire una possibile tragedia in un contesto urbano densamente abitato.

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