A Bergamo cambiano le regole per le strutture ricettive extra-alberghiere, in particolare nelle zone più sensibili come Città Alta e i borghi storici. La giunta guidata dalla sindaca Elena Carnevali ha approvato il nuovo Regolamento sui requisiti qualitativi per case vacanza, foresterie lombarde e locazioni turistiche, un intervento mirato a contenere gli effetti della crescita turistica sull’equilibrio urbano e a garantire ospitalità più accessibile, sicura e sostenibile.
Tra il 2014 e il 2024 il turismo a Bergamo è esploso, con un aumento del 152% degli arrivi e del 170% delle presenze. Solo tra il 2022 e il 2025, il numero di strutture extra-alberghiere è passato da 723 a 1.634, di cui oltre 1.000 case per vacanze. A crescere, però, è stato anche l’impatto sul tessuto residenziale, specialmente nei quartieri storici, dove l’indice di densità ricettiva ha superato il 15%.
Per rispondere a questo scenario, l’Amministrazione ha deciso di agire sul piano regolamentare locale, elevando gli standard qualitativi minimi richiesti alle strutture già operative e future, con un focus specifico su accessibilità, sicurezza e parcheggi.
Le principali novità del Regolamento
1. Accessibilità (visitabilità):
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Le nuove strutture dovranno garantire l’accesso a una persona in sedia a rotelle a soggiorno/pranzo e almeno un bagno.
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Obbligo di almeno 1 unità accessibile ogni 3 per case vacanza e locazioni turistiche.
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Le foresterie lombarde dovranno disporre di almeno una camera accessibile.
2. Parcheggi privati obbligatori:
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1 posto auto per unità fino a 50 mq, 2 posti oltre i 50 mq.
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Per le foresterie, 1 posto ogni 2 camere.
3. Agibilità:
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Ogni nuova attività dovrà avere Certificato o Segnalazione Certificata di Agibilità, comprensiva di dichiarazioni di conformità per impianti elettrici, idraulici, gas, antincendio e ascensore.
4. Applicazione alle nuove e alle attuali attività:
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Le nuove attività dovranno dimostrare il possesso di tutti i requisiti già al momento della comunicazione di inizio.
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Le attività esistenti avranno due anni di tempo per adeguarsi sul fronte agibilità, ma non saranno soggette alle nuove norme su visitabilità e parcheggi.
Il Regolamento si applica in via prioritaria a Città Alta e ai borghi storici: Borgo Canale, Borgo Pignolo, Santa Caterina, Sant’Alessandro, San Leonardo e Borgo Palazzo. L’obiettivo è proteggere l’identità e la vivibilità di quartieri storici, spesso sotto pressione per l’alto numero di turisti e per una crescita dell’offerta non sempre regolata.
Un modello di turismo sostenibile e inclusivo
Il nuovo assetto normativo si inserisce nel percorso di Bergamo verso un turismo di qualità, accessibile a tutti e integrato nel tessuto urbano. Il Comune, attraverso VisitBergamo, ha promosso nel 2025 un censimento delle strutture extra-alberghiere, da cui è emerso che solo una quota marginale rispetta i criteri minimi di accessibilità.
La misura intende valorizzare i gestori virtuosi, disincentivare l’approccio speculativo e contribuire a un’offerta turistica più coerente con la vocazione culturale, storica e sociale della città.
“Vogliamo garantire che il turismo continui a essere una risorsa, senza compromettere la vita nei quartieri storici” – ha dichiarato Elena Carnevali. “Nel rispetto dei limiti normativi attuali, agiamo su ciò che ci è consentito: alzare la qualità dell’ospitalità, scoraggiare l’abusivismo e difendere la vivibilità urbana.”