Dal prossimo gennaio, la Questura di Bergamo avrà un nuovo comandante: Vincenzo Nicolì prenderà il posto di Andrea Valentino, che lascia l’incarico dopo un anno e nove mesi di servizio in via Noli. La nomina è stata ufficializzata: Nicolì, 56 anni, attuale direttore del Servizio centrale operativo (Sco) della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, assumerà la guida della Questura all’inizio del nuovo anno.
Andrea Valentino, in carica dal 1° marzo 2024, sarà collocato in posizione di fuori ruolo presso l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Originario di Sant’Anastasia (Napoli), 64 anni, Valentino ha alle spalle una lunga carriera nella Polizia di Stato, iniziata a Como nel 1988. Dopo ruoli direttivi a Milano nei commissariati di Lambrate, Greco Turro, Fiera e, successivamente, San Siro, Garibaldi-Venezia e Centro, ha ricoperto l’incarico di questore ad Alessandria, Pavia, Lecce e Bolzano prima di arrivare a Bergamo.
Il nuovo questore Vincenzo Nicolì arriva da un incarico di primissimo piano nella struttura investigativa della Polizia. Come direttore dello SCO, ha coordinato le attività investigative su criminalità organizzata, reati gravi come femminicidi, violenza di genere, crimini contro i minori e fenomeni legati al contesto esoterico-religioso. Il suo lavoro ha incluso il coordinamento delle Squadre mobili e delle Sezioni investigative territoriali, garantendo operatività su tutto il territorio nazionale.
La sua nomina a dirigente generale di pubblica sicurezza conferma la fiducia riposta in lui dagli organi centrali del Ministero dell’Interno, che lo hanno scelto per un incarico di rilievo in una provincia strategica come quella bergamasca. Nicolì porta con sé una lunga esperienza in prima linea nella lotta al crimine, maturata in contesti complessi e ad alto impatto sociale.
Il passaggio di consegne avverrà formalmente a gennaio, ma Valentino resterà alla guida della Questura ancora per alcune settimane. Il suo successore sarà chiamato a raccogliere il testimone in una fase di grande attenzione sul tema della sicurezza pubblica, della prevenzione dei reati e della collaborazione con il territorio.