Non è più una sensazione. Le baby gang sono realtà. E fanno paura. Otto studenti rapinati in meno di 14 ore tra la stazione Teb e via Bianzana, a Bergamo. Le vittime hanno tra i 14 e i 17 anni. I rapinatori? Pochi anni in più, ma già esperti nell’intimidire, spaventare e fuggire. Venerdì mattina, poco dopo le 7:30, due ragazzi scendono dal pullman per andare a scuola. Camminano verso viale Papa Giovanni. Al piazzale della Teb vengono circondati da quattro giovani: nessuno zaino, abiti da “maranza”, volto duro. Le frasi sono poche, ma precise: «Fatti provare una scarpa». «Ti spruzzo lo spray, abbiamo il coltello».
Uno dei due studenti si ritrova seduto su un cubo di cemento, spinto e derubato delle Nike Tn, scarpe da 200 euro. In cambio, un paio di tarocchi. L’amico viene frugato in tasca: spariscono 20 euro e un cappellino.
I ragazzi riescono a scappare nella folla di studenti all’altezza del piazzale Alpini. È la paura a salvarli. E a spingerli a chiamare i genitori, che raccontano ora figli spaventati, nervosi, terrorizzati all’idea di tornare in stazione.
Un’altra aggressione dopo pochi minuti
Alle 7:50, a piazzale Marconi, un altro studente, 15 anni, viene bloccato e minacciato da un coetaneo con spray urticante. Gli vengono portati via 25 euro. Durante la colluttazione finisce a terra e si ferisce a una mano. Ma riesce a reagire: chiama il 112. La polizia lo raggiunge in pochi minuti.
Alle 8:15, una volante rintraccia un sospettato: un 19enne di origini nordafricane, residente in provincia e con precedenti. Ha con sé un iPhone 17 arancione e una carta prepagata Revolut. Non sa nemmeno sbloccare il telefono, forse rubato. Scatta l’arresto per rapina aggravata e lesioni, più una raffica di denunce: porto abusivo di oggetti atti a offendere, ricettazione, violazione del foglio di via.
Giovedì, altra rapina a quattro 14enni
Il giorno prima, giovedì, alle 17, in via Bianzana, quattro ragazzini di 14 anni, di ritorno da una pattinata, vengono aggrediti e presi a schiaffi da un gruppo di ragazzi più grandi. Minacce con bottiglie, richiami a presunti coltelli nascosti. Rubati 40 euro a uno, 20 a un altro. Fa discutere un dettaglio emerso dai racconti: nessun adulto è intervenuto, nonostante la presenza di studenti, addetti ai trasporti e passanti.
Baby gang in città: problema sottovalutato?
In poche ore, tre aggressioni in pieno giorno, con dinamiche simili. Sempre in gruppo, sempre con l’intimidazione, sempre con lo spray urticante. I telefoni, spesso risparmiati: troppo rischiosi, troppo facili da localizzare.
La polizia sta cercando di risalire ai complici del 19enne arrestato. Ma intanto, nelle chat dei genitori e nei gruppi scolastici il clima è teso. Si parla di baby gang, di stazioni fuori controllo, di paure che si fanno quotidiane.