Albino, baby gang rapina coetanei: con i soldi offrono birra agli amici

Minacce nel piazzale del Val Seriana Center, poi l’acquisto di alcolici e la fuga. Due ragazzi fermati dai genitori delle vittime. Indagano i carabinieri

carabinieri

 “Dateci i soldi o vi ammazziamo.” È bastata questa frase, pronunciata con insistenza e tono intimidatorio, per spaventare due giovanissimi e spingerli a consegnare il denaro che avevano in tasca: una cinquantina di euro, sottratti nel pomeriggio di venerdì 26 dicembre nel piazzale antistante il Val Seriana Center di Albino. A minacciarli un gruppo di coetanei, alcuni dei quali potrebbero essere minorenni o neomaggiorenni, che subito dopo la rapina hanno usato quei soldi per acquistare birra da condividere con amici.

Un episodio che ha scosso la comunità, non solo per la violenza psicologica messa in atto, ma anche per la sfacciataggine del gesto: pochi minuti dopo aver preso i soldi con le minacce, i ragazzi si sono spostati all’interno del centro commerciale, dove hanno comprato birre per festeggiare insieme a una decina di conoscenti. Nessun ferito, ma la paura è stata tanta, anche perché i rapinatori avevano le mani nascoste nei giubbotti e nei pantaloni, lasciando intendere di poter essere armati. Un dettaglio che ha spinto le vittime a non opporre resistenza.

I genitori dei due ragazzi rapinati, avvisati immediatamente, si sono messi all’inseguimento del gruppo, riuscendo a fermare due giovani, trattenuti fino all’arrivo dei carabinieri della Compagnia di Clusone, impegnati nei controlli straordinari per le festività. Le indagini sono in corso, e saranno supportate dalle immagini di videosorveglianza del piazzale e delle attività commerciali, che potrebbero aiutare a identificare l’intera comitiva e i ruoli di ciascuno.

Il sindaco di Albino, Daniele Esposito, ha confermato di essere in contatto con le forze dell’ordine, dichiarando la volontà dell’amministrazione comunale di rafforzare il coordinamento sul territorio, soprattutto nelle zone frequentate da gruppi di adolescenti. «Siamo in contatto con i carabinieri – ha detto – e ci coordineremo ancora con loro per potenziare i controlli».

L’episodio si inserisce in un contesto di crescente allarme legato ai fenomeni giovanili violenti, che negli ultimi mesi hanno colpito anche altre aree della provincia. Pochi giorni prima di Natale, una baby gang aveva rapinato otto ragazzi nei pressi della stazione ferroviaria di Bergamo, attirando l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di aumentare la vigilanza e prevenire episodi simili.

Il Val Seriana Center è una delle aree di ritrovo più frequentate dai giovani della zona, anche grazie alla presenza di locali, supermercati e spazi pubblici. Ma proprio per questo motivo, sta diventando anche uno dei luoghi più sensibili, dove si concentrano tensioni e comportamenti devianti. L’assenza di controllo costante e la facilità con cui il gruppo ha agito in pieno giorno sollevano interrogativi sulla sicurezza dell’area.

I carabinieri proseguono con gli accertamenti, puntando a risalire all’identità di tutti i ragazzi coinvolti e a verificare eventuali responsabilità anche da parte dei presenti che non avrebbero fatto nulla per impedire la rapina. Un’indagine che va oltre il singolo episodio, e che punta a capire se dietro il fatto di Albino si nasconda un fenomeno più strutturato, sul modello delle baby gang già segnalate in altre città.

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