Raid nei cimiteri di Treviolo e Pedrengo: rubati vasi, statue e immagini sacre

Due colpi in 24 ore tra le tombe: recuperata parte della refurtiva dai carabinieri. Indagini in corso, comunità scossa durante le festività

carabinieri

 Due cimiteri violati nel giro di una sola giornata, statue divelte e vasi in metallo rubati: è quanto accaduto a Pedrengo e Treviolo, nel Bergamasco, tra lunedì 29 e mercoledì 31 dicembre. I ladri hanno agito con rapidità e senza scrupoli, colpendo in due dei luoghi più sacri e simbolici della memoria collettiva.

A Pedrengo, il furto è avvenuto nella notte tra il 29 e il 30 dicembre. Ad essere prese di mira sei tombe, da cui sono state sottratte statue e immagini sacre in bronzo, materiale particolarmente ricercato per il valore economico e la facilità di rivendita. I malviventi hanno divelto i manufatti dalle lastre di marmo, lasciando evidenti segni di danneggiamento.

Tuttavia, l’azione non è andata come previsto. Poco dopo il colpo, un furgone è stato ritrovato abbandonato nei pressi di Dalmine, al cui interno i carabinieri della Compagnia di Treviglio hanno recuperato parte della refurtiva. Gli autori del furto sono riusciti a fuggire, ma le indagini sono in corso per stabilire la provenienza degli oggetti recuperati e risalire ai responsabili.

«Entrare in un cimitero per rubare è un gesto vile e irrispettoso», ha commentato la sindaca di Pedrengo a L’Eco di Bergamo, Simona D’Alba, che ha lodato l’azione coordinata delle forze dell’ordine e della macchina comunale: «Nonostante il periodo festivo, siamo riusciti a contattare rapidamente i familiari delle tombe violate». Il Comune ha anche pubblicato un appello sul sito istituzionale, invitando i cittadini a verificare eventuali ammanchi e a segnalare furti.

A Treviolo, il furto si è verificato la notte successiva, tra il 30 e il 31 dicembre. Qui il danno è stato più contenuto: rubati alcuni vasi metallici da tombe e loculi, dopo aver rimosso i fiori. La polizia locale sta visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza, nel tentativo di identificare i responsabili.

I raid nei cimiteri del Bergamasco non sono nuovi: l’ultimo episodio risaliva alla notte tra l’11 e il 12 dicembre, quando a Tagliuno (Castelli Calepio) furono rubate dodici statue in bronzo. Anche in quel caso, i ladri furono costretti ad abbandonare parte del bottino, probabilmente disturbati dalla presenza di un passante.

La sindaca D’Alba ha inoltre riferito di un’impennata dei furti nelle abitazioni del territorio durante le festività natalizie: fino a tre o quattro colpi al giorno, alcuni avvenuti con i residenti in casa. Una situazione che sta generando forte preoccupazione nella cittadinanza e che ha portato le amministrazioni locali a intensificare la collaborazione con le forze dell’ordine.

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