Colpo da 80mila euro alla Rodensia: banda del buco in azione a Bergamo

Furto nella notte a Colognola: attrezzature dentali trafugate da un’azienda giovane. Solidarietà e determinazione per ripartire

carabinieri

Un furto organizzato nei minimi dettagli, messo a segno nella notte tra martedì e mercoledì, ha colpito duramente la Rodensia, giovane azienda bergamasca specializzata nella produzione di impianti dentali. Il colpo, stimato in 80mila euro, è stato eseguito da una banda altamente specializzata, entrata in azione nella sede di via dell’Industria, nel quartiere di Colognola. I ladri hanno agito con metodo: hanno disattivato l’impianto d’allarme, distrutto la videosorveglianza e fatto razzia di strumentazione tecnica avanzata, indispensabile per l’attività quotidiana dell’azienda.

L’amministratore Filippo Rossi ha denunciato l’accaduto, sottolineando come l’intero lavoro di anni sia stato messo a rischio in pochi minuti. «Abbiamo scelto di investire qui, a Bergamo, credendo in questo territorio. Ora ci troviamo a fare i conti con una vera e propria mazzata, ma non ci arrendiamo: siamo già ripartiti». Secondo quanto ricostruito, i malviventi sono penetrati nei locali passando da un’azienda confinante, hanno forzato l’accesso e, con un’azione rapida e mirata, hanno sottratto materiali cad-cam, dischi, blocchetti e due fresatori, strumenti vitali per la produzione.

Per il trasporto della refurtiva, i ladri hanno rubato una Fiat Panda da una ditta adiacente, usandola per spostare il materiale fino a una zona isolata di Azzano San Paolo, nei pressi di un vivaio. Qui, l’attrezzatura è stata trasferita su un furgone, con cui i malviventi si sono poi dileguati. Il veicolo rubato è stato ritrovato giovedì mattina dalla polizia, che ha avviato le indagini con i rilievi della Scientifica e il controllo delle telecamere presenti nell’area.

Non si esclude un colpo su commissione, vista la precisione e l’efficacia dell’azione. Elementi simili sono stati riscontrati in un furto analogo compiuto nel Comasco lo scorso novembre, probabilmente dalla stessa “banda del buco”, così definita per la tecnica d’ingresso usata.

Nonostante il danno, l’azienda non si è fermata. «Ci siamo subito attivati per garantire la continuità del servizio, cercando attrezzature alternative per proseguire la produzione», ha spiegato Rossi. Determinante la rete di solidarietàche si è subito attivata intorno a Rodensia: fornitori, clienti e colleghi del settore hanno offerto supporto concreto. «Episodi come questo colpiscono realtà giovani e dinamiche, ma non ci faremo fermare: ripartiremo con più forza di prima».

Il furto ha colpito un’impresa giovane, trasferitasi da poco più di un mese nella nuova sede a Bergamo, con un team motivato che ha scelto di scommettere sul territorio. «Questo atto vile non distruggerà ciò che abbiamo costruito», ha concluso l’amministratore. La società ha già avviato tutte le procedure assicurative e legali, in attesa che le indagini facciano luce sui responsabili.

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