Crescono le denunce per violenza domestica, abusi su minori, furti in abitazione e inquinamento delle acque. È quanto emerge dal bilancio dell’anno giudiziario 2023/2024 per il distretto di Brescia, che comprende anche Bergamo, presentato stamattina in occasione dell’inaugurazione ufficiale dell’anno giudiziario. Un quadro che racconta tanto l’aumento di certi fenomeni quanto una maggiore propensione a denunciare, soprattutto da parte delle vittime di violenza.
Codice rosso, +19%: più donne trovano il coraggio di denunciare
I procedimenti avviati sotto il codice rosso – ovvero per casi di maltrattamenti in famiglia, stalking, violenza sessuale – sono passati da 1.391 a 1.659. “Un segnale importante, che riflette una crescente fiducia delle vittime nelle istituzioni”, ha evidenziato il procuratore Maurizio Romanelli nella sua relazione. Di questi, 1.595 fascicoli sono già stati definiti, con tempi di risposta medi inferiori all’anno per la chiusura delle indagini.
Come sottolinea il Corriere Bergamo, le vittime sono in prevalenza donne che denunciano mariti, compagni o padri, scegliendo di interrompere situazioni di abuso. Il codice rosso impone tempi rapidi di ascolto e protezione, spesso con l’inserimento in strutture sicure.
Violenza sessuale e abusi su minori: numeri in salita
Anche le denunce per violenza sessuale sono in aumento, passate da 116 a 133 in un anno. Tra queste, 16 riguardano minori di 14 anni, un dato che preoccupa la Procura e che impone particolare attenzione nel trattare i casi più delicati.
Furti in casa, reato ancora molto sentito dai cittadini
Un altro fronte caldo è quello della sicurezza domestica. Secondo i dati del Ministero dell’Interno, i furti in abitazione a Bergamo sono cresciuti da 3.337 a 3.474, con un aumento che, seppur contenuto, viene avvertito dalla popolazione. In generale, i furti totali risultano in lieve calo, così come quelli scoperti.
Lavoro e ambiente: luci e ombre
Tra i dati più gravi figura l’aumento degli infortuni mortali sul lavoro: da sei a sette, dopo che nell’anno precedente si era già registrato un raddoppio. Scendono invece i fascicoli per lesioni sul lavoro, da 87 a 70, ma la densità industriale della provincia continua a generare un numero elevato di incidenti.
Stabili a 45 gli incidenti stradali mortali, cifra invariata rispetto all’anno precedente.
Sul fronte ambientale, spiccano:
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17 procedimenti per inquinamento delle acque (erano 11),
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83 fascicoli per reati legati ai rifiuti (in aumento rispetto ai 75 dell’anno precedente),
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9 per inquinamento atmosferico, in calo rispetto ai 14 dell’anno prima.
Reati economici in crescita, omicidi sotto i riflettori
In aumento anche i reati fallimentari (139 contro i 126 dell’anno precedente) e, in misura minore, i falsi in bilancio.
Sul fronte degli omicidi, la Procura bergamasca è impegnata su diversi casi rilevanti, alcuni già prossimi alla sentenza:
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Il 25 febbraio si concluderà il processo per l’omicidio di Sharon Verzeni, con richiesta di ergastolo per Moussa Sangare.
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Il 12 febbraio inizierà il processo in Corte d’Assise per l’omicidio di Luciano Muttoni, imputati Carmine De Simone e Alessandro Alfì.
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Il 30 marzo si tornerà in aula per l’omicidio di Sara Centelleghe a Costa Volpino, in attesa della perizia psichiatrica sull’imputato Jashandeep Badhan.
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Per la morte di Mamadi Tunkara, vigilante del Carrefour, si attende il 12 febbraio per valutare la capacità di intendere dell’imputato Sadate Djiram.
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Fissata all’11 marzo l’udienza preliminare per Jacopo De Simone, accusato dell’omicidio di Riccardo Claris.