Piscina di Foppolo, nuova caccia al gestore dopo anni di chiusura

L’impianto è fermo dal 2018: il Comune rilancia con un avviso di manifestazione d’interesse. Sei anni senza canone, ma con obbligo di riattivazione e manutenzione.

 La piscina comunale di Foppolo torna al centro dell’agenda amministrativa, dopo anni di chiusura e un primo tentativo andato a vuoto. L’impianto natatorio, inaugurato nel 2006 e chiuso dal 2018, è ora oggetto di una nuova ricerca di un gestore, avviata dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Eli Pedretti.

Nei giorni scorsi il Comune ha pubblicato un avviso di manifestazione di interesse, che resterà aperto fino al 13 febbraio. Si tratta di una fase preliminare: solo successivamente verrà predisposto il bando vero e proprio per l’individuazione del soggetto a cui affidare la gestione della struttura.

Un impianto strategico per il turismo

La piscina si trova all’interno del condominio Peghera, con accesso tra via Moia e via Rovera, lungo la strada che conduce alle seggiovie. La struttura comprende una vasca di 9,5 per 20 metri e un articolato centro benessere, dotato di sauna, bagno turco, sala massaggi, area relax, sala fitness, centro estetico e postazione parrucchiere.

Come sottolinea L’Eco d Bergamo, l’impianto era stato concepito come servizio complementare all’offerta sciistica, pensato soprattutto per i giorni di maltempo, in linea con quanto avviene nelle principali località turistiche di montagna. Un tassello che, secondo l’Amministrazione, manca oggi a Foppolo e che potrebbe contribuire a rafforzare l’attrattività della stazione sia in inverno che in estate.

Sei anni senza canone, ma con investimenti a carico del gestore

Uno degli elementi più rilevanti dell’avviso riguarda le condizioni economiche. Per i primi sei anni di concessione non sarà dovuto alcun canone al Comune, una scelta pensata per incentivare l’interesse degli operatori. In cambio, però, il gestore dovrà sostenere integralmente i costi di riattivazione della piscina e del centro benessere, oltre alle spese di esercizio e manutenzione.

«L’obiettivo è offrire un servizio agli sciatori e ai villeggianti, sia nella stagione invernale sia in quella estiva – spiega il sindaco Pedretti –. Qualche interessamento c’è già stato. Nei primi sei anni la gestione sarà gratuita, ma il concessionario dovrà intervenire con lavori di manutenzione per rendere nuovamente funzionante l’impianto. Successivamente si potrà discutere di un canone per i sei anni successivi».

Dal settimo al dodicesimo anno, infatti, è previsto il pagamento di un canone fisso, che verrà definito con l’Amministrazione e proporzionato agli investimenti sostenuti nella fase iniziale.

Orari e obblighi di apertura

Secondo quanto indicato nell’avviso, la piscina dovrà essere obbligatoriamente aperta dal 7 dicembre al 10 aprile, salvo eventuali proroghe o accordi diversi con il Comune. È inoltre prevista l’apertura estiva dal 10 luglio al 10 settembre, sempre con la possibilità di adattamenti concordati.

Il gestore dovrà inoltre garantire l’accesso ai locali al Comune, tramite un proprio soggetto di fiducia o un tecnico incaricato, per consentire verifiche sul corretto utilizzo e sulla manutenzione degli spazi. A tutela dell’ente sarà richiesta anche una fidejussione, il cui importo verrà definito nel bando successivo.

Spese e tariffe

Tutte le spese saranno a carico del gestore: riattivazione degli impianti, costi di esercizio, spese condominiali, manutenzione ordinaria e straordinaria per l’intera durata della concessione. Le tariffe di accesso alla piscina e al centro benessere dovranno invece essere definite annualmente in accordo con il Comune.

Un tassello per risanare i conti

L’operazione ha anche una valenza finanziaria. Il Comune di Foppolo, che nel 2020 ha dichiarato il dissesto, ha ancora un debito superiore ai dieci milioni di euro. Le future entrate derivanti dalla concessione potrebbero contribuire, seppur in modo graduale, al risanamento dei conti.

In parallelo, l’Amministrazione si impegna a partecipare a bandi per contributi pubblici destinati agli impianti sportivi, con l’obiettivo di sostenere il rilancio della struttura.

Dopo sette anni di stop, la piscina comunale torna così a rappresentare una scommessa per il futuro turistico di Foppolo: ora la palla passa agli operatori interessati.

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