Operazione della Guardia di Finanza a Ciserano
Venerdì 13 febbraio, durante un controllo del territorio, la Guardia di Finanza ha sequestrato ingenti quantità di tabacco e arrestato due uomini, entrambi di nazionalità moldava, accusati di contrabbando e contraffazione. I finanzieri avevano seguito un furgone sospetto che proveniva da un capannone situato a Ciserano, dove è stata scoperta una vera e propria fabbrica clandestina per la produzione di sigarette.
Il sequestro di macchinari e tabacco
Nel capannone, oltre ai macchinari utilizzati per il trattamento del tabacco e il confezionamento delle sigarette, sono stati rinvenuti anche 12 stranieri, che occupavano gli spazi adibiti a dormitori e cucina. I militari hanno trovato letti e una cucina, confermando che gli occupanti vivevano all’interno del capannone. Il tabacco sequestrato, pur non avendo una quantità esatta determinata al momento, non era di certo limitato a pochi chili. Gli uomini arrestati, entrambi ritenuti ai vertici dell’attività, sono stati associati alla produzione di sigarette contraffatte e al contrabbando.
L’inseguimento e l’arresto
I due moldavi, arrestati dopo un’operazione di controllo a Treviolo, sono stati trovati in possesso delle chiavi del capannone. Questo elemento ha rivelato il legame diretto con la struttura di Ciserano, permettendo agli investigatori di scoprire il vasto impianto per la produzione di sigarette. A seguito di ulteriori accertamenti, sono stati sequestrati anche i macchinari utilizzati per il confezionamento.
Processo e convalida dell’arresto
Il 14 febbraio, i due arrestati, di 40 e 25 anni, sono comparsi in tribunale. Entrambi hanno scelto di non rispondere alle domande riguardanti le accuse di contrabbando e contraffazione. L’uomo di 40 anni, residente a Annone di Brianza, ha dichiarato di essere disoccupato dal mese di agosto, mentre il 25enne, arrivato in Italia a gennaio, è stato ospitato dall’altro arrestato. Nonostante l’accusa avesse richiesto la custodia in carcere, il tribunale ha convalidato l’arresto esclusivamente per il reato di contrabbando, decidendo di non applicare misure cautelari.