Romano, tenta il furto con la tecnica dell’abbraccio

Nel mirino un’anziana con il deambulatore in centro. Decisivi pattugliamento e telecamere, individuati due sospetti.

polizia stradale incidente

 Ha avvicinato un’anziana con modi affettuosi, fingendo interesse per le sue condizioni di salute, e ha cercato di sottrarle eventuali gioielli al collo con la cosiddetta tecnica dell’“abbraccio”. Il tentato furto è avvenuto la mattina del 18 febbraio a Romano di Lombardia, ma il colpo non è andato a segno grazie anche alla tempestività dei controlli sul territorio.

L’episodio è stato ricostruito dalla Polizia locale della Bassa Bergamasca Orientale, intervenuta dopo aver notato un’auto sospetta durante un normale pattugliamento. Alla vista della volante, il veicolo ha compiuto una manovra improvvisa nel tentativo di allontanarsi, attirando l’attenzione degli agenti e facendo scattare il controllo.

Gli accertamenti, effettuati attraverso l’incrocio dei dati dei sistemi di lettura targhe e delle telecamere di videosorveglianza, hanno consentito di collegare l’auto a un episodio avvenuto poco prima nel centro cittadino. Una donna anziana, che si muoveva con l’ausilio di un deambulatore, era stata avvicinata da una giovane sconosciuta, che con la scusa di sincerarsi del suo stato di salute l’aveva toccata più volte al collo, tentando di appropriarsi di eventuali monili.

Il furto non è riuscito, ma la dinamica è risultata compatibile con la tecnica dell’abbraccio, un raggiro che punta sulla distrazione e sulla fiducia della vittima per sottrarre collane o altri oggetti preziosi.

Dal successivo riconoscimento fotografico sono emersi gravi indizi a carico di due persone dell’Est Europa, ora al centro delle indagini. Fondamentale si è rivelata la denuncia immediata della vittima, che ha permesso agli investigatori di avviare rapidamente le verifiche e raccogliere elementi utili.

Le forze dell’ordine rinnovano l’invito alla prudenza, in particolare nei confronti delle persone anziane. È consigliabile diffidare di sconosciuti eccessivamente espansivi, evitare contatti fisici non richiesti e segnalare tempestivamente ogni situazione sospetta al numero unico di emergenza 112.

La rapidità nella segnalazione può fare la differenza, consentendo interventi mirati e aumentando le possibilità di individuare i responsabili.

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