Una tragica fatalità ha sconvolto la mattinata nei boschi del Monte Canto, a Pontida. Osvaldo Busca, 64 anni, residente a Rivolta d’Adda, ha perso la vita dopo essere stato colpito al petto da un capriolo sbucato all’improvviso dalla vegetazione. L’uomo stava percorrendo in discesa il sentiero di Papa Giovanni, nella zona di Ca’ de Rizzi, insieme a un amico, quando si è verificato l’incidente.
L’episodio si è consumato lungo un tratto che i due conoscevano bene. La loro era un’abitudine consolidata: partenza in auto fino a Calusco, poi il percorso in bicicletta verso Sotto il Monte e la risalita lungo il sentiero per rientrare dal versante opposto. Una routine domenicale che si ripeteva da tempo e che quella mattina si è trasformata in tragedia.
Secondo il racconto dell’amico, il capriolo è improvvisamente balzato fuori dai cespugli mentre i due stavano scendendo verso la strada asfaltata che conduce al cimitero di Pontida. L’impatto è stato violentissimo: l’animale avrebbe colpito Busca al petto, vicino alla spalla destra, scaraventandolo a terra tra i rovi ai margini del sentiero. Subito dopo, il capriolo si è dileguato nel bosco. L’amico ha riferito di aver notato un cane con collare rosso che inseguiva l’animale, elemento che potrebbe aver contribuito alla fuga improvvisa e alla dinamica dell’incidente.
Nei momenti successivi all’urto, il ciclista ferito ha tentato di rialzarsi, sorreggendosi la spalla destra. Le sue condizioni, però, sono apparse immediatamente gravi. L’amico ha allertato i soccorsi tramite l’applicazione del 112 e, seguendo le indicazioni ricevute dagli operatori, ha posizionato il ferito su un fianco prima di iniziare il massaggio cardiaco.Busca non era cosciente ma respirava a fatica, in attesa dell’arrivo dei sanitari.
Sul posto sono intervenuti i volontari della Croce Rossa di Bonate Sotto. I soccorritori hanno proseguito le manovre di rianimazione nel tentativo di salvargli la vita, ma ogni sforzo si è rivelato vano. Dopo aver constatato il decesso, il corpo è stato composto nei pressi della cappelletta della Madonna, per poi essere trasferito nella chiesa di Ca’ de Rizzi. Presenti anche i carabinieri del Radiomobile di Zogno per gli accertamenti del caso.
La notizia ha colpito profondamente le comunità di Rivolta d’Adda e Melzo, dove Busca era molto conosciuto. Originario di Melzo, viveva da circa trent’anni a Rivolta. Pensionato della Galbani di Melzo, aveva iniziato a dedicarsi con passione alla bicicletta dopo il pensionamento, scegliendo anche modelli a pedalata assistita per le sue escursioni.Aveva compiuto 64 anni martedì scorso ed era diventato nonno grazie alla figlia.
L’episodio riporta l’attenzione sui rischi legati alla presenza di fauna selvatica nei percorsi boschivi, soprattutto in aree frequentate da escursionisti e ciclisti. La dinamica dell’accaduto, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe riconducibile a un evento improvviso e imprevedibile, aggravato dalla possibile presenza del cane che inseguiva l’animale.
Una mattinata di sport e natura si è così trasformata in una tragedia inattesa, lasciando sgomenta un’intera comunità e l’amico che ha assistito impotente alla scena. Le autorità stanno ricostruendo nel dettaglio quanto accaduto lungo il sentiero del Monte Canto, teatro di un incidente tanto raro quanto drammatico.